Prima di imbarcarsi in direzione Londra, Erick Thohir – intervistato dai microfoni di Sky Sport, come riportato dal sito ufficiale della società nerazzurra – ha parlato di tutto e di più: dalla sfida di domani contro la Sampdoria all’obiettivo finale dell’Inter, ovvero il ritorno in Champions League
VIAGGI INTERNAZIONALI – «Il viaggio a Parigi? Come sempre è una buona cosa per incontrare gli altri presidenti. Mi è capitato lo stesso a Madrid con Florentino Perez e in Cina, dove avevamo incontrato anche Karl-Heinz Rummenigge. Nasser Al-Khelaifi ci ha invitato a Parigi. E’ stato un piacere andarci perché abbiamo già giocato due volte con il Paris Saint-Germain, la scorsa stagione e quest’anno. Potrebbero essere organizzati altri match in futuro. Allo stesso tempo, per esempio, l’altra sera ho cenato con il vice presidente del Monaco. E’ una cosa positiva essere in contatto con gli altri club. Non abbiamo parlato di giocatori e di mercato, è più una questione di relazioni. E’ importante che i grandi club abbiano dei buoni rapporti tra loro. E’ per questo che insisto sull’importanza di avere buone relazioni anche tra i club di Serie A, perché altrimenti avremmo strategie differenti. Confrontandoci, avremmo la possibilità di andare tutti nella stessa direzione».
RITIRO MADE IN MANCINI – «Il ritiro è stata una decisione presa da Roberto Mancini, insieme alla nostra dirigenza. Penso sia una cosa positiva, anche se non è molto frequente in altri paesi. E’ un bene per i giocatori avere l’occasione di restare insieme per tre-quattro giorni. In tranquillità, per fare gruppo. Domani dobbiamo vincere, abbiamo un’ottima squadra e Mancini è il tecnico migliore per noi. Penso che la nostra sia una rosa competitiva e l’abbiamo anche rinforzata nel mercato di gennaio. Abbiamo ancora tredici partite da giocare, la squadra deve rimanere tranquilla e combattere per gli obiettivi».
DUE GRANDI EX SI, MA DEL PASSATO – «José Mourinho e Ronaldo? E’ una cosa bellissima che vengano al “Meazza”. Ho incontrato Ronaldo a Parigi, sono un suo fan. Abbiamo affrontato tanti discorsi, è una cosa molto bella che venga a San Siro e forse, in giro per il mondo, lavoreremo anche con Ronaldo. Per quanto riguarda Mourinho, l’ho incontrato a Giacarta qualche anno fa, non ero ancora presidente dell’Inter. Lui è un grande allenatore, ha fatto la storia dell’Inter, ma noi adesso abbiamo Mancini, che a sua volta ha scritto la storia del nostro club ottenendo ottimi risultati. Ha vinto cinque scudetti, credo fermamente che possa risollevare la squadra. Guardate quanto è già cambiata l’Inter rispetto all’anno scorso, ma naturalmente abbiamo bisogno ancora di tempo, anche se questa non deve essere una scusa. Mancini sa benissimo qual è il nostro obiettivo: vogliamo andare in Champions League. Ecco anche perché in questo momento è così serio e determinato nel voler stare vicino ai giocatori».
SQUADRA CONFERMATA – «Rimarremo con questa squadra anche se non andremo in Champions League, che è il nostro obiettivo, poi chiaramente può capitare che a volte i risultati non siano quelli sperati. Ma per noi è davvero importante la partita contro la Sampdoria. Credo che mi incontrerò a pranzo anche con il Presidente Massimo Ferrero nei prossimi giorni. Mi fa piacere tenere i rapporti. Adesso, però, pensiamo a domani. Sarà bello vedere i tifosi allo stadio e incontrare alcune delle nostre leggende. Ora vado a Londra, non per questioni legate all’Inter, ma per affari di Mahaka Group. Però torno… (sorride, ndr)».
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