Andreolli: “Le finalità del ritiro dell’Inter sono chiare, ora…” Leggi la notizia completa qui: http://ift.tt/21gukVP Andrea Turano

Andreolli

Marco Andreolli – interpellato dai microfoni di “Inter Channel” in vista di Inter-Sampdoria – parla della sfida che vedrà contrapposti sulle panchine Mancini e Montella. Ecco le parole del difensore nerazzurro in prestito al Siviglia, ma infortunato fino a fine stagione

MANCINI E MONTELLA CONTRO – «Con Roberto Mancini ho lavorato da giovane e negli ultimi anni, con Vincenzo Montella non ho mai avuto il piacere di lavorare, però per quello che ha dimostrato come tecnico negli ultimi anni, soprattutto dopo l’esperienza a Firenze, penso che sia un allenatore giovane, ma che ha già dimostrato qualcosa. Montella ha iniziato un percorso a Firenze che ora sta andando avanti con Paulo Sousa e per cui penso sia un allenatore di grande prospettiva. Quest’anno è arrivato in una piazza diversa e arrivare a stagione iniziata è sempre più complicato, bisogna dargli tempo per lavorare. Sia Mancini sia Montella amano un gioco votato all’attacco, un gioco offensivo, per cui è chiaro che ai difensori è richiesto un lavoro maggiore, in questo sono abbastanza simili».

UTILITA’ DEL RITIRO – «Il ritiro? E’ chiaro che quando sei costretto a lasciare la famiglia per stare in ritiro all’inizio viene preso come un peso, è abbastanza normale, ma in alcuni momenti della stagione, in momenti particolari, stare insieme qualche giorno in più e magari avere l’opportunità di lavorare di più su alcuni dettagli che magari nelle ultime partite non erano andati abbastanza bene. Quindi c’è più tempo per lavorare, per ritrovare la concentrazione e per far capire a tutti che è un momento della stagione delicato».

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