Clamoroso Thohir: Mourinho torna all’Inter, Mancini in Premier! Leggi la notizia completa qui: http://ift.tt /1oCFzdi Andrea Turano

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Trentaduesimo appuntamento della rubrica ironica “Crisi Inter”, dopo la vittoria casalinga contro la Sampdoria. I tre punti non bastano all’Inter per rimettere ordine alle sue cose, anzi, arriva addirittura lo scossone che non ti aspetti: Thohir si è lasciato convincere dalla reazione di San Siro! Mourinho torna subito all’Inter, mentre Mancini viene rispedito a Manchester come risarcimento danni

NB – Istruzioni per l’uso: si consiglia la lettura di questo articolo alle sole persone dotate di ironia. Tutto quello che leggerete potrebbe ripercuotersi sulla vostra salute. Buona fortuna!

INTER OK, SAMP-DORIA KO – Andiamo per gradi, prima di arrivare alla notizia shock: l’Inter ha vinto! Ah, pensate sia questa la notizia shock? Illusi. L’Inter torna a Milano – anche se non si è mai spostata, visto che giocava in casa – con tre punti importantissimi, arrivati dopo aver vinto il “Triangolare Neroblucerchiato“. Nella prima mini-partita da 45′ l’Inter ha avuto la meglio sulla Samp grazie al gol del bomber Danilo D’Ambrosio, che raggiunge così cifra tonda: -99 ai 100 gol in carriera (nel 2016, -98 in quella totale). Nella seconda mini-partita, invece, è finita 2-1 (quindi sempre 1-0 per gli amanti delle statistiche differenziate) contro la Doria: prima segna il neo acquisto Goal Line Technology su assist di Joao Miranda, poi Andrea Ranocchia e infine arriva il gol della bandiera firmato Fabio Quagliarella, che non esulta per non mancare di rispetto ai telespettatori di “Ballando con le stelle” in onda su Rai 1 durante Inter-Doria. Milly Carlucci apprezza il gesto e dalla commozione apre la busta, sbagliando clamorosamente copione. Termina 3-3 il derby Samp-Doria, interrotto al 3′ a causa dell’invasione di campo del Presidente Massimo Ferrero, convinto di ricavare un 3-0 a tavolino, dimenticando però di essere Presidente “della Samp e Doria”, dunque doppio 3-0 e 3-3 finale. Tragicomico il suo commento a fine torneo: “Ah Mari’, apri ‘sta busta, che me fumo pure a Costanzoshow!”. Perplessità generale: perfino la fine Wanda Nara – moglie di Mauro Icardi sempre presente in tribuna a fare selfie tra un gol del marito e un cross azzeccato da Jonathan Biabiany – è costretta a tappare le orecchie ai propri bambini pur di non far recepire loro l’educazione ferrerana.

CONTESTAZIONE MADE IN SAN SIRO – Mentre l’Inter alza al cielo l’ambito trofeo, sugli spalti succede di tutto: i tifosi non sono soddisfatti prima, durante e dopo la prestazione, certo la presenza di Ronaldo complica il tutto. Anche qui, si va per gradi: prima della partita si contesta per la presenza di Ranocchia, Dodò e Ricky Alvarez nella formazione titolare, neanche si contano gli insulti indirizzati verso Walter Mazzarri; poi, durante lo svolgersi della stessa, si rendono conto che l’Inter non è quella in maglia gialla, bensì quella vestita come l’Atalanta e qui iniziano anche i primi dubbi legati al Tour de France, in particolare ci si domanda chi diavolo è in testa e che maglia porta, ma nel dubbio qualche insulto se lo becca anche Lance Armstrong “più dopato della Juventus nel ’98″; al termine l’oggetto della contestazione è Eder, perché andando all’Inter ha permesso il ritorno di Quagliarella in blucerchiato ed è suo il gol che non permette a Samir Handanovic di lasciare il “Giuseppe Meazza” da imbattuto. Ma quella che si vive a San Siro è, in realtà, una partita di tennis che rimbalza continuamente dal campo agli spalti ed è proprio qui che si manifesta il peggio: da destra i tifosi dell’Inter urlano Ronaldo uomo di merda!; da sinistra quelli della Samp “Ronaldo uomo di merda, Muriel ti somiglia!”; c’è spazio anche per i tifosi della Doria: “Ronaldo non sei un uomo, sei solo una merda come quel filippino di Thohir!”; infine dal nulla, arriva perfino un “Ronaldo frociofinocchio di merda, Mancini ti fa un…”. E’ Maurizio Sarri featuring Serge Aurier, durante la registrazione del loro ultimo singolo su Periscope.

VIA MANCINI, TORNA MOURINHO – Spostandoci nuovamente dagli spalti al campo e viceversa, i più attenti avranno notato qualcosa di veramente interessante. Partiamo da un presupposto: José Mourinho – presente in tribuna d’onore – non è lì per caso. La conferma arriva al 75′, quando Mourinho si alza dalla sua comoda poltrona e abbandona San Siro: l’Inter in questo momento è in vantaggio 3-0. Pochi attimi e la squadra patisce il colpo a causa dell’abbandono del proprio condottiero, infatti la partita termina 3-1. Termina 3-1 per tutti, ma non per chi analizza nel dettaglio il risultato: l’Inter di Mourinho batte la Samp-Doria 3-0, ma la Doria batte l’Inter di Mancini 1-0. Ricordate quello storico Atalanta-Inter? Nel primo tempo finì 3-0 e Mourinho scese negli spogliatoi più furioso di “Furia cavallo del west”, ma nella ripresa finì 0-1 e Mourinho andò davanti alle telecamere a festeggiare la vittoria in stile Annibale post seconda guerra punica. Ai tempi c’erano già gli avi di Ferrero, che festeggiarono in pompa magna la vittoria di Canne: ma questa è un’altra storia, torniamo all’Inter. Sembrerà paradossale, ma è proprio così: Mourinho vince, Mancini perde. Insieme al tecnico portoghese c’è tutta la vecchia guardia nerazzurra: gioisce il Presidente Massimo Moratti, esulta il capitano Javier Zanetti con il fedele Dejan Stankovic. E’ proprio l’Inter del Triplete: c’è perfino Mao Moratti, mancano solo il fratello Moratti Tse-tung e Marko Arnautovic. E’ tutto apparecchiato per l’annuncio, che sta per arrivare.

THOHIR REAGISCE, DECISIONE SHOCK – Arriviamo così al termine di quanto accaduto clamorosamente a San Siro. E’ stato un viaggio lungo, fatto di faticose tappe: vittorie 1-0, #EpicBrozo, Adriano Bacconi, omofobia, frociofobia, Poviafobia, nella vecchia fattoria quante bestia ha zio Tobia, 0-6 contro il Milanjuventus, quinto posto, silenzio stampa, ritiro punitivo, Pirelli tirchia, polemiche, insulti, Ronaldo, Ranocchia, appunto Mourinho. I più disperati se la prendono anche con Tommaso Berni, ex portiere della Sampdoria, che alimenta un dubbio esistenziale: è ex Sampdoria o è ex portiere? Ma soprattutto, è un portiere? Chi è Berni? Ritornato in extremis da Londra, a San Siro appare anche Erick Thohir, che prende nota. Il Presidente dell’Inter è meticoloso come sempre: percepisce la polemica dell’intera tifoseria dell’Inter e, per far tutti contenti, agisce di conseguenza. Prima allontana Ronaldo da San Siro, lo caccia a pedate dalla Milano nerazzurra e conferisce la carica ufficiale di “Fenomeno” a Nicola Ventola, prossimo ospite in tribuna d’onore: lui sì che merita un trattamento speciale, interista vero. Poi fa lo stesso con Mancini, a cui viene regalato un biglietto di solo andata – con il benestare di Bedy Moratti – per Manchester: il tecnico jesino viene utilizzato come rimborso per aver soffiato l’allenatore allo United. Appresa la notizia, festeggiano in piazza i tifosi del Manchester… City. Il colpo di Thohir è presto annunciato: Mourinho è il nuovo allenatore dell’Inter! I tifosi, che hanno passato tutto il tempo a inneggiare il Vate portoghese, ora potranno gioire sul serio: il sogno (o l’ossessione?) è finalmente diventata realtà! Ed è già tempo di social: #EpicMou è il nuovo allenatore dell’Inter, anzi… di #CrisiInter.

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