Intervistato in esclusiva dalla “Gazzetta dello Sport”, l’ex nerazzurro Ronaldo ha parlato di un suo possibile futuro all’Inter, del rapporto con Moratti e della partita di sabato sera contro la Sampdoria
MORATTI – «Con Moratti ultimamente abbiamo parlato di Cuper e del gol nel derby. Ognuno in questi casi è convinto di avere ragione, e in fondo capisco anche le ragioni di Moratti: per questo alla fine bisogna perdonarsi. Io ci credevo forte, pensavo che avrebbe scelto me e non Cuper, e invece fu più forte Cuper. Ma credevo forte anche di poter tornare all’Inter dal Real, lo volevo molto».
SQUADRE DEL CUORE – «Nella mia carriera ho avuto tre squadre più importanti di tutte le altre: il Corinthians, l’Inter e il Real Madrid. Questione di rapporti incredibili, più che di risultati sportivi. Al di là delle sue quote, mi sembra che oggi si senta finalmente più tifoso che proprietario. E dico finalmente per lui, nel senso che è così che gli piace vivere l’Inter».
FUTURO ALL’INTER – «Fare l’ambasciatore dell’Inter? È stato un discorso appena accennato: bisognerà parlare di tante cose, capire cosa potrei fare per l’Inter, perché ambasciatore mi sembra un’idea un po’ astratta. Anche perché l’ambasciatore interista l’ho sempre fatto, e l’ho fatto anche in questi giorni, senza impegni contrattuali. E comunque ci sono tanti modi possibili per riallacciare un rapporto con l’Inter, al di là dell’affetto».
SQUADRA SUPERIORE – «Come ho visto l’Inter? Per quel poco che avevo seguito ultimamente, e per il tanto che mi avevano detto, pensavo ad una squadra molto più in difficoltà: al di là dei tre gol non ha rischiato nulla, ha vinto da squadra superiore. Anche se era diventata una partita difficile, e la squadra poteva sentire troppo la tensione: è stato bravo Mancini a fargliela vivere nel modo giusto».
GIOCATORI IMPRESSIONANTI – «Chi mi ha più impressionato nell’Inter? Quattro giocatori, soprattutto: Miranda, Biabiany, Eder e Icardi. Miranda lo conoscevo in campo, ma dopo la partita ci ho parlato un po’ e mi ha colpito per la personalità: credo sia un uomo importate per e dentro lo spogliatoio. Biabiany mi ricorda il “mio” Moriero, ma molto più veloce. E detto da centravanti, mi sembra che Eder sia il compagno ideale per Icardi che anche ieri ha dimostrato di “sentire” il gol come pochi perché lavora tanto per lui e per la squadra».
SCUDETTO – «Chi vince lo scudetto? Mi piacerebbe tanto dire Inter, ma per come si sono messe le cose mi sa che è più facile pronosticare una qualificazione alla Champions. Almeno per quest’anno».
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