In Italia si parla tanto, forse troppo, dei giovani, ma poi in campo è difficile trovare in una big talenti dalla carta d’identità verdissima puntualmente tra i titolari. Negli ultimi anni l’Inter ha sfornato diversi giocatori, ma pochi sono riusciti ad imporsi stabilmente. Analizziamo questo tema, tramite le parole odierne di Samaden, con la rubrica “La frase del giorno sull’Inter”
LE PAROLE DI SAMADEN – «La società ha sempre avuto grande attenzione per i giovani. Bonazzoli è la dimostrazione che trovare spazio in Serie A per un giovane è difficile. In Italia c’è fretta e poca pazienza. Ogni partita è combattuta e questo è il bello del calcio italiano, ma anche un ostacolo per i giovani. Mi auguro che ci possano essere le seconde squadre, il salto dalla Primavera alla Serie A è troppo grosso. Per i ragazzi giocare in stadi importanti con la Primavera è utile per crescere, ma non basta solo lo stadio della prima squadra, deve anche essere pieno».
INTER E GIOVANI, COSA MANCA? – Molte volte i tifosi nerazzurri, soprattutto in periodi poco felici dal punto di vista dei risultati, invocano la presenza di giovani in campo, quasi come se fossero la soluzione ad ogni tipo di problema tecnico-tattico. E’ vero che diversi talenti cristallini sono passati dalla Primavera nerazzurra e poi non sono stati sfruttati al meglio, ma è errato e sicuramente semplicistico attruibire colpe ingiuste alla società di Milano. La mancanza di squadre B dove crescere in gruppo rende difficile il passaggio dalla Primavera alla prima squadra e spesso c’è bisogno di mettere da parte esperienza prima di sfondare in club importanti come l’Inter da titolari. Samaden invoca la strada, l’Inter guarda con orgoglio ai suoi giovani: è il momento di sfruttare i talenti fatti in casa.
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