Paolo Bonolis, noto tifoso nerazzurro, si è a lungo soffermato ai microfoni di “SuperNews”, alle porte della gara contro la Juventus. Il conduttore televisivo parla della sfida contro i bianconeri, ma anche delle mancanze a centrocampo. Di seguito le sue dichiarazioni
MANCA IL REGISTA – «Se le cose ti girano puoi portare a casa dei risultati anche con questa rosa, ma per mantenere un processo di qualità nel corso del tempo bisogna che ci siano tutti i reparti completi con determinate caratteristiche. A noi manca fondamentalmente un regista, un metronomo, uno in grado di inventare. Quindi ovvio che all’inizio la squadra sia stata abile a mantenere degli standard elevati, ma non è una casualità se abbiamo vinto spesso per 1-0. Per carità, vittorie importanti, ma indice di come la squadra produca poco. Con la Fiorentina ad esempio abbiamo fatto un tiro in porta, perdendo in malo modo, sì perché abbiamo subito goal allo scadere, ma fondamentalmente perché l’Inter fa fatica a creare occasioni potenzialmente pericolose, così come nelle partite contro Lazio, Carpi e Sassuolo».
MANCINI, MERCATO E CENTROCAMPO – «Mancini secondo me è un allenatore eccellente. Il problema è che devi avere una rosa che ti permetta di giostrare la tua eccellenza. Voglio dire, se tu costruisci anche degli schemi lenti, ad esempio 4 passaggi per arrivare in porta, ma uno dei 4 passaggi viene sbagliato, salta tutto. In una squadra i piedi buoni sono fondamentali. A calcio si gioca certamente con il fisico, con la resistenza, con la tenacia, ma si gioca prima di tutto con un mezzo, il pallone, il quale va trattato nella maniera in cui necessita di viaggiare o altrimenti finisce a tarallucci e vino. Il problema dell’Inter fondamentalmente è questo. Dal mercato mi aspetto 2-3 centrocampisti dai piedi buoni per limare tale negatività che altre squadre non hanno. Non so, lo stesso Sassuolo ha un Magnanelli che sa svolgere quel ruolo! Con tutto il rispetto per il capitano dei neroverdi naturalmente, ma non stiamo parlando di Iniesta. L’Inter quel ruolo coperto non ce l’ha. Ha Felipe Melo, che è un ragazzo che va a corrente alternata; ha una sua fragilità emotiva in campo che non riesco a capire da cosa derivi. La Juventus, che non ha più Pirlo, può contare comunque su Marchisio, Pogba, Khedira; tutta gente che il pallone sa trattarlo. Lo stesso Napoli può contare su un centrocampo che sa essere aggressivo, ma anche conservativo. L’Inter sa essere solo aggressiva».
SFIDA ALLA JUVENTUS – «Mi aspetto una partita profondamente differente. Da una parte vi è una squadra che ha dimostrato in questi ultimi tempi di essere incredibilmente aggressiva, forte e colma di volontà, ovvero la Juve; dall’altra parte c’è una squadra che sta attraversando un periodo di flessione importante dovuta anche ad un’assenza concreta in rosa di un centrocampista qualitativamente valido. Non è un caso se nelle ultime partite abbiamo subito diverse reti allo scadere. Abbiamo molti incursori e ruba palloni, ma la fantasia chi la mette? La nostra è catalizzata interamente dalla trequarti in su, nell’ultima parte del campo, quando giocano Ljajic, Jovetic e Palacio. Partire dalla difesa di conseguenza è molto complicato».
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