Nel corso di “Zona 11 PM” il giornalista ed economista Marcel Vulpis, direttore di “SportEconomy”, ha fatto una lunga analisi dei conti dell’Inter, evidenziando le principali criticità del bilancio nerazzurro e il momento iniziale del passivo che tanti problemi sta creando anche alla gestione di Erick Thohir. Ecco le sue parole.
L’INIZIO DEL PASSIVO – «Partiamo dal dato più macro che è quello dell’esposizione finanziaria: siamo sui 417 milioni, è bene però fare un distinguo. Questa cifra è figlia del Triplete, quindi nasce nel 2010 con tutta una serie anche di errori sulla parte soprattutto del monte salari, quindi tutta una serie d’investimenti. Soltanto subito dopo la vittoria del Triplete l’Inter ha pagato dazio sui premi ai giocatori e sui rinnovi di giocatori non dico in fase calante ma quantomeno matura. Chiaro che questo gigantismo morattiano ha generato indubbiamente una situazione che viene ereditata da Erick Thohir che si ritrova però una società da ricostruire con un fatturato nettamente inferiore rispetto a quello che aveva prima lo stesso Massimo Moratti, che comunque ha iniettato denaro per oltre un miliardo e trecento milioni in diciassette stagioni».
OPZIONI – «Questo che cosa comporta? Inevitabilmente che Thohir non lo fa immediatamente con un investimento diretto in conto capitale, cioè non mette tutti i soldi sul piatto e li lascia nella società, parte con un investimento da 75 milioni e il restante 108 lo presta all’Inter, fa un’operazione lecita però certamente è un’operazione che Moratti quasi mai aveva effettuato. Da questo punto di vista sono due modalità differenti d’intervento, Thohir certamente non fa quello che hanno fatto i cinesi ultimamente sul Manchester City, che comprano il 13% e investono circa quattrocento milioni di euro, questo apre una seria riflessione sulla tipologia di investitori che arrivano sul mercato italiano, che sono differenti rispetto a quelli che troviamo in Premier League. I 230 milioni verso banche sono soprattuto verso Goldman Sachs, è un maxi-finanziamento con una rata da 180 milioni nel 2019, Thohir dice che il piano è da cinque anni, se deve pagare 184 milioni nel 2019 come fa a pagare questa cifra se oggi ha 181 milioni di fatturato? La maxi-rata da Goldman Sachs a oggi andrebbe coperta solo dal fatturato, quindi dev’esserci un’esplosione della leva dei ricavi e non credo che in cinque anni Thohir abbia risolto i problemi. Servono degli investitori nuovi, non la vedo come una criticità ma come un’opportunità, Thohir per diventare grande deve legarsi ad altri investitori e Moratti deve capire cosa fare con il suo 29.5%. L’Inter non può stare più di due anni fuori dalla Champions League, deve rientrare e starci con continuità, questa rotazione di club che vanno in Champions non aiuta la crescita dei top club. Secondo Forbes l’Inter vale 439 milioni di dollari, la Juventus vale il doppio».
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