A volte la scelta tecnico-tattica che può fare la differenza non è (più) in casa propria: è il caso di Hernanes, che di Juventus-Inter è l’ex più fresco. Proprio sul brasiliano Mancini – più di Allegri – dovrebbe puntare per cambiare inerzia a una partita già in partenza a tinte bianconere
MANCINI, OCCHIO AI DETTAGLI – In casa Inter si parla di moduli, si parla di giocatori da mandare in campo o in panchina, si parla di scelte da fare. Giusto, giustissimo. A volte, però, bisogna preparare le partite anche guardando in casa altrui, soprattutto quando l’avversario si chiama Juventus e si deve andare a giocare a Torino, con le difficoltà del caso. Ciò non significa adeguarsi alla formazione di Massimiliano Allegri, come si sente dire nelle ultime ore: giocare a specchio non è il modo più intelligente per affrontare una partita del genere, anche se non è detto che non possa essere uno spunto interessante. I dettagli che devono interessare a Roberto Mancini sono altri.
HERNANES, CARTA A SORPRESA – Innanzitutto, Mancini deve guardare gli assenti in casa Juventus: in primis Claudio Marchisio. Di conseguenza, occhio al sostituto: si parla con insistenza di Hernanes. L’ex di turno, che Mancini conosce bene. Proprio perché lo conosce bene, Mancini sa quali sono pregi e difetti di Hernanes, in particolare dell’Hernanes volante o mezzala piuttosto che trequartista, visto che domani dovrebbe giocare in mezzo al campo e non dietro le punte. Conoscendo nel dettaglio i suoi limiti – che non sto qui a elencare -, Mancini dovrebbe ingabbiare il brasiliano: annullandolo, si annullerebbe in parte il gioco della Juventus. Ciò non significa vincere la partita, essendo molteplici le variabili, ma almeno permettere all’Inter di incanalare la partita sui binari giusti.
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