Condò: “Mancini è rimasto indietro: i muscoli non bastano” Leggi la notizia completa qui: http://ift.tt/213EaZh Riccardo Melis

Paolo Condò

Il giornalista di Sky Sport Paolo Condò ha parlato del derby d’Italia di questa sera soffermandosi sul fatto che, dal suo punto di vista, Roberto Mancini sbagli a puntare su un calcio fisico e a mettersi a specchio rispetto agli avversari invece di puntare su un modulo fisso come le altre grandi.

O L’UNA O L’ALTRA – «Se dovessi abbinare un titolo di un film a questa partita sarebbe: “Fratello dove sei?”. E’ una delle partite più affascinanti e polemiche del calcio italiano ma un testa a testa per lo Scudetto tra Inter e Juve manca ormai dal famoso 5 maggio 2002; da lì in poi abbiamo sempre avuto o una grande Juventus o una grande Inter ma mai le due a lottare contemporaneamente per il titolo e secondo è una cosa che un po’ manca».

CHI LA DECIDERA’ – «Icardi e Dybala ma anche Miranda e Bonucci; è una partita nella quale anche le difese possono essere decisive. I portieri direi che sono stati e sono i migliori del campionato: Buffon lo avrei voluto votare come secondo al Pallone d’Oro mentre Handanovic ha fatto un girone d’andata da fantascienza sbagliando solamente la partita contro la Fiorentina ed è stato una parte considerevole del primato dell’Inter toccando il top della sua carriera».

HANDA IN CALO? – «Dopo quello che ha fatto nel girone d’andata faccio fatica a dire che non è più lo stesso perché mi sembrerebbe di essere un ingrato. Sono altri i giocatori che hanno calato il loro rendimento o ci aspettavamo che ad un certo punto decollassero e dessero di più e la cosa non è successa. Quando presero Jovetic io pensavo che quello era un acquisto che spostava gli equilibri ed è stato certamente il più deludente degli acquisti fatti dall’Inter».

INTER A SPECCHIO – «Io sono contrario nel senso che, a mio parere, la grande squadra deve avere un modulo fisso ma mentre la Juventus e il Napoli hanno i loro moduli di riferimento l’Inter, che nelle ultime partite mi sembrava avesse scelto il 4-3-3 che è la soluzione migliore visti gli uomini che ha a disposizione, no. E’ chiaro però che l’assenza di un regista penalizza molto questa squadra, Mancini forse è rimasto un po’ indietro e probabilmente pensava che il campionato italiano si potesse vincere con i muscoli e invece la tecnica è tornata di moda. Sarà molto facile per l’Inter migliorare la prossima stagione perché deve prendere un giocatore di queste caratteristiche a centrocampo».

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