Il giornalista di Sky Sport Paolo Condò ha parlato del derby d’Italia di questa sera soffermandosi sul fatto che, dal suo punto di vista, Roberto Mancini sbagli a puntare su un calcio fisico e a mettersi a specchio rispetto agli avversari invece di puntare su un modulo fisso come le altre grandi.
O L’UNA O L’ALTRA – «Se dovessi abbinare un titolo di un film a questa partita sarebbe: “Fratello dove sei?”. E’ una delle partite più affascinanti e polemiche del calcio italiano ma un testa a testa per lo Scudetto tra Inter e Juve manca ormai dal famoso 5 maggio 2002; da lì in poi abbiamo sempre avuto o una grande Juventus o una grande Inter ma mai le due a lottare contemporaneamente per il titolo e secondo è una cosa che un po’ manca».
CHI LA DECIDERA’ – «Icardi e Dybala ma anche Miranda e Bonucci; è una partita nella quale anche le difese possono essere decisive. I portieri direi che sono stati e sono i migliori del campionato: Buffon lo avrei voluto votare come secondo al Pallone d’Oro mentre Handanovic ha fatto un girone d’andata da fantascienza sbagliando solamente la partita contro la Fiorentina ed è stato una parte considerevole del primato dell’Inter toccando il top della sua carriera».
HANDA IN CALO? – «Dopo quello che ha fatto nel girone d’andata faccio fatica a dire che non è più lo stesso perché mi sembrerebbe di essere un ingrato. Sono altri i giocatori che hanno calato il loro rendimento o ci aspettavamo che ad un certo punto decollassero e dessero di più e la cosa non è successa. Quando presero Jovetic io pensavo che quello era un acquisto che spostava gli equilibri ed è stato certamente il più deludente degli acquisti fatti dall’Inter».
INTER A SPECCHIO – «Io sono contrario nel senso che, a mio parere, la grande squadra deve avere un modulo fisso ma mentre la Juventus e il Napoli hanno i loro moduli di riferimento l’Inter, che nelle ultime partite mi sembrava avesse scelto il 4-3-3 che è la soluzione migliore visti gli uomini che ha a disposizione, no. E’ chiaro però che l’assenza di un regista penalizza molto questa squadra, Mancini forse è rimasto un po’ indietro e probabilmente pensava che il campionato italiano si potesse vincere con i muscoli e invece la tecnica è tornata di moda. Sarà molto facile per l’Inter migliorare la prossima stagione perché deve prendere un giocatore di queste caratteristiche a centrocampo».
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