Djorkaeff: “Moratti schietto, Lippi juventino. Esiste solo l’Inter” Leggi la notizia completa qui: http://ift.tt/1T4xtXu Alessandro Basta

Djorkaeff

Youri Djorkaeff questa sera era il grande ospite di Memorabilia, format in onda su “Inter Channel”. Il grande ex nerazzurro racconta la sua avventura a Milano con grande attaccamento alla Beneamata. Di seguito le sue dichiarazioni

ARRIVO E MORATTI«Non è semplice indossare la maglia dell’Inter, bisogna conoscere la storia di questo club e restare umili. Senza l’umiltà non si possono vestire questi colori. Il mio arrivo? Moratti venne a vedermi personalmente. Poi certo lo devi provare al Presidente che sei forte, lui ci mette i soldi. Con lui il rapporto fu molto schietto da subito, lo ringrazio ancora ora perché è stato il primo a pensare che fossi un buon giocatore».

SOLO INTER«Secondo me Lippi aveva una faccia da Juventus, non poteva essere il nostro allenatore. Ho detto a Moratti che era meglio andare via subito, perché non volevo lavorare con lui. In Italia non volevo altre squadre: esiste solo l’Inter e San Siro».

GOL ALLA ROMA E DERBY«Il gol contro la Roma è un momento da vero interista: quel gol ha fatto il giro del mondo. E’ stato tutto bellissimo. Sull’abbonamento della stagione 1997-1998 c’è proprio quel gesto tecnico. Quando torno in Italia non tiro fuori il passaporto, ma proprio quell’abbonamento. Quello fu un gol da gruppo, da squadra vera e società compatta. Mi è sempre piaciuto giocare contro il Milan, tutto il mondo ci guardava, vedeva Milano. Mi piaceva tantissimo il tragitto in pullman da Appiano Gentile allo stadio: adoravo l’atmosfera che circondava il derby».

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