Le voci riguardo i problemi tra Stevan Jovetic e Roberto Mancini continuano a circolare ma domani l’attaccante dovrebbe tornare titolare dopo più di un mese. Il montenegrino paga in realtà un rendimento ben al di sotto delle aspettative.
MOTIVI DISCIPLINARI – Molti sono convinti che il giocatore abbia perso il posto a causa di un presunto litigio con Roberto Mancini avvenuto al termine di Inter-Lazio ma, se Jovetic avesse veramente litigato con l’allenatore davanti a tutta la squadra, quest’ultimo non si sarebbe fatto il minimo problema a metterlo fuori squadra (basti pensare a quello che successe a Pablo Daniel Osvaldo a gennaio dell’anno scorso). E tra l’altro, dopo questo presunto diverbio, l’attaccante ha giocato titolare contro Atalanta, Napoli, Juventus e Milan, segno del fatto che evidentemente i rapporti tra i due non sono evidentemente così “tesi” come si prova a sostenere.
MOTIVI TECNICI E TATTICI – Quello che appare abbastanza evidente è che il rendimento del montenegrino purtroppo sia stato ampiamente al dì sotto delle aspettative: dopo aver segnato tre gol nelle prime due giornate di campionato l’ex Fiorentina è riuscito a realizzarne solamente altre due da settembre ad oggi; davvero troppo poco per quello che in estate veniva definitivo come uno dei potenziali top player della Serie A. A questo aggiungiamoci anche una scarsa propensione al sacrificio e un’intesa sul campo con Mauro Icardi mai veramente trovata che ha portato Mancini a chiedere l’acquisto di Eder nel mercato di gennaio.
IL SUO RUOLO – Quando il montenegrino è arrivato ad Appiano la speranza di tutti era ovviamente che potesse formare una coppia da sogno con l’attuale capitano ma lo Jovetic degli ultimi anni (da quando è tornato dal grave infortunio che gli fece saltare tutta la stagione 2010/11) è un giocatore diverso da quello visto nei primi anni a Firenze. Un giocatore più simile ad una prima che ad una seconda punta ma sopratutto non un trequartista o non certamente un’ala, posizione quest’ultima che tra l’altro da sempre ha fatto fatica ad interpretare anche quando era fisicamente la metà rispetto ad oggi.
DEVE SVEGLIARSI – Da questo punto di vista Rodrigo Palacio, Eder d per certi versi anche Adem Ljajic risultano non solo più duttili ma anche più adatti ad una convivenza con Maurito che, in attesa di trasformarsi nel centravanti a tuttotondo che vorrebbe Mancini, riesce a dare il suo meglio quando trova al suo fianco uno o più compagni pronti a fargli arrivare palloni giocabili in area di rigore invece di tentare sistematicamente la conclusione (che ha fatto Jovetic in molti casi). Motivo per il quale, se non deciderà di giocare più al servizio della squadra, difficilmente lo rivedremo spesso in coppia con Icardi.
Contenuto generato e fornito da Inter-News – Ultime notizie Inter
Leggi la notizia completa qui: Inter-News http://ift.tt/1RDiVuD
via IFTTT http://ift.tt/1MN0Kk8 #inter #interclubpavia #internews
