Bruno Longhi, intervenuto su “Radio Sportiva”, ha parlato brevemente del momento dell’Inter, spendendo parole importanti anche nei confronti di Roberto Mancini. Di seguito le dichiarazioni del giornalista di “Mediaset Premium”
LIMITI – «Anche quando vinceva l’Inter mostrava paurosi limiti non solo di gioco ma anche difensivi visto che spesso Handanovic è stato il migliore in campo. Il turnover prima poteva sembrare un’arma adatta a sconcertare gli avversari mentre oggi frastorna i giocatori nerazzurri, che vanno in campo impauriti, temendo che un errore li possa mettere fuori squadra».
ACQUISTI MANCATI – «Mancini voleva Salah e Yaya Toure: ora si ritrova con una panchina di talenti arrabbiati. L’Inter non ha uno come Pirlo o Borja Valero».
MANCINI IL CAPO – «Mancini non è a rischio perché all’Inter comanda lui, a limite sarà lui a decidere di togliere il disturbo. Tavecchio aveva già pensato tempo fa a Mancini, sarebbe un buon allenatore per la Nazionale italiana in quanto Mancini sa scegliere i giocatori e chi guida la Nazionale deve essere particolarmente bravo a selezionare dal momento che il tempo per allenare è piuttosto limitato».
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