Mancini e i suoi malumori hanno sgonfiato l’Inter – TS Leggi la notizia completa qui: http://ift.tt/1LS8PSk Giulio Di Cienzo

Feltri

Vittorio Feltri parla di Inter sulle pagine di “Tuttosport”. Nel suo editoriale il giornalista sottolinea le colpe di Roberto Mancini nella costruzione di questa Inter, ma non risparmia stoccate alla società, evidentemente prima causa dei problemi.

SQUADRA ASSENTE – Vittorio Feltri su “Tuttosport” analizza in modo crudo la situazione dell’Inter: la squadra si è spappolata. Non scandalizza che gli uomini di Mancini abbiano perso a Torino, ma preoccupa il cedimento strutturale generale, con la squadra incapace di giocare decentemente per più di venti minuti, durante i quali non segna, si demoralizza e finisce deconcentrata. In questo modo non produce più uno sforzo adeguato e incoraggia gli avversari a strapazzarla.

ILLUSIONE – Dopo la fiammata di inizio campionato l’Inter è tornata ad essere un’armata senza organizzazione. Viene il sospetto che il primato sia stato frutto delle giuste congiunzioni astrali (e arbitrali) e non di un’autentica forza tecnico-atletica come invece speravano società e Mancini. Non appena è venuta a mancare la protezione del fato la squadra si è rivelata fragile e incapace di competere con le rivali più accreditate. Tanto che è stata recuperata anche dal Milan. L’Inter ha un chiaro problema di rendimento. Esclusi Handanovic e Palacio, vecchia guardia, la rosa non merita la sufficienza. Il simbolo del fallimento di Mancini è Felipe Melo, che ormai girovaga per il campo alla ricerca di stinchi da massaggiare. Giocasse in Frosinone o Atalanta non finirebbe una partita.

MANCINI NEGATIVO – Il vero problema è che i malumori di Mancini si irradiano nell’ambiente e colpiscono i giocatori, privandoli di lucidità e insinuando nel loro animo i pungiglioni del pessimismo, della negatività. Così svanisce la furia agonistica.

PROBLEMA AMBIENTE – Scaricare tutte le colpe su Mancini però sarebbe assurdo, per quanto in Italia sia di gran moda. All’Inter lo hanno già fatto con Mazzarri, cacciandolo in malo modo malgrado una classifica discreta. Probabilmente c’è qualcosa che non va nell’ambiente. I rapporti societari si sono guastati, prevale l’irritazione sullo spirito di collaborazione necessario a infondere serenità e fiducia. E suona strano che in un club come l’Inter non voglia mettere soldi nessun nome della borghesia milanese. Il giocattolo evidentemente scotta troppo.

REAZIONE DIFFICILE – In sintesi, i nerazzurri son messi maluccio e rischiano di sbandare ulteriormente. Urge una sterzata, ma non si vede chi possa darla. Se l’Inter dovesse mancare le coppe sarebbe un bagno di sangue. E Mancini che fa per reagire? Mugugna, brontola, scuote il capo come tutti quelli che non ce l’hanno.

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