Ceccarini, Simoni è patetico? Da che pulpito, caro arbitro! Leggi la notizia completa qui: http://ift.tt /1pnQfNh Viviana Campiti

Iuliano Ronaldo

Piero Ceccarini – noto a tutti come l’arbitro del famoso episodio Iuliano-Ronaldo – ha pensato bene di rilasciare alcune dichiarazioni relative proprio alla tristemente nota Juventus-Inter ’98. Forse l’ex fischietto livornese voleva ribadire la malafede dell’epoca. Beh, che dire… Missione compiuta!

PATETICO È CHI IL PATETICO FA – Parafrasando quel gran capolavoro di Forrest Gump, potremmo dire che Piero Ceccarini che dà del patetico a Gigi Simoni è davvero una cosa al limite della decenza. L’ex arbitro livornese ha infatti rilasciato le seguenti dichiarazioni ai microfoni de “Il Tirreno”: «Non capisco i suoi attacchi inutili, dice che gli ho rovinato in tutti i modi la carriera ma, se non sbaglio, rimase all’Inter anche l’anno dopo quando però venne esonerato: non di certo per colpa mia. È patetico, mi attacca in ogni occasioni e dice sempre cose da querela. Qualche anno fa gli chiedetti un incontro per sistemare le cose, ma lui rifiutò». Quindi l’ex tecnico – alla guida dell’Inter in quella famosa stagione 97/98 – non viene solo definito patetico, ma anche da querela. Semplicemente paradossale. Un ex arbitro che tuttora viene ricordato unicamente per la sua incompetenza si ostina ad offendere un uomo che in tutta la sua carriera (purtroppo non lunghissima) non ha fatto altro che insegnare i valori dello sport e della dignità. Simoni da querela? Per quale motivo precisamente, perché dice le cose come stanno? Qui c’è solo una cosa da querela: il coraggio macabro di Ceccarini, che dall’alto della sua arroganza cerca ancora di giustificare un palese atto di malafede. Che strano però, quando ancora era in attività il nostro caro fischietto parlava così ai microfoni di Sportitalia (per leggere l’intero articolo cliccare qui): «Su Ronaldo ho sbagliato. Non ho visto i primi movimenti di Iuliano, ma resto il migliore». Ma vediamo come prosegue la sua ultima intervista.

ERRARE È UMANO, PERSEVERARE È DIABOLICO In relazione al rigore non concesso a Ronaldo, Ceccarini afferma: «Oggi prenderei la stessa scelta di non darlo, nemmeno sotto tortura: non è assolutamente vero che io mi sarei pentito. Rivedendo le immagini si può notare come sia Ronaldo che va addosso a Iuliano, che cade con il corpo all’indietro: nel basket sarebbe stato fallo di sfondamento, forse avrei dovuto fischiare la punizione alla Juventus». Dunque non solo non era rigore – secondo il nostro luminare -, ma era addirittura punizione per la Juventus. Beh certo, se poi fosse stato il basket sarebbe stato un fallo di sfondamento… Peccato fosse calcio, caro Ceccarini. Quella era un’area di rigore, in cui un giocatore in maglia nerazzurra diretto in porta è stato messo giù da un avversario in maglia bianconera: da regolamento quello si chiama rigore. Ora, errare è umano ma perseverare è diabolico. Perché negare l’errore anche dopo tanti anni? Per togliere qualsiasi dubbio (se mai ancora ce ne fossero) sulla malafede di quella decisione o per ribadire la propria incompetenza? Tranquillo Ceccarini, entrambe le cose erano già ampiamente evidenti.

Rivediamo “Ronaldo che va addosso a Iuliano” nel seguente video appartenente al profilo YouTube di “ILYMILAN”, che ne detiene tutti i diritti.

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