Il tecnico dell’Inter Roberto Mancini è stato intervistato da “Sky Sport” al termine della sfida contro il Palermo vinta per 3 reti a 1, dove ha commentato la prestazione di alcuni dei giocatori e l’attuale situazione dei nerazzurri
APPROCCIO – «L’approccio alla partita è stato buono, abbiamo fatto due gol e creato molte occasioni. Queste sono partite che devi chiudere, non devi far rientrare le altre come abbiamo fatto noi a fine primo tempo. Ljajic è un giocatore tecnicamente straordinario, Perisic ha imparato ad abituarsi al calcio italiano, Kondogbia sta crescendo. Ho cambiato tanto, ma non ho mai fatto moduli sconosciuti, i giocatori sono sempre 11, il campo è sempre lo stesso, non credo che il problema fosse quello».
ICARDI – «Il terzo gol è stato quello che deve fare un attaccante, quindi Icardi lì è stato bravissimo ad attaccare lo spAzio e crossare senza guardare. Può migliorare Icardi chiaramente, è un attaccante da area di rigore perché fa sempre gol importanti, ma è anche un giocatore che se migliora sotto l’aspetto del gioco diventerà di grandissima qualità».
LJAJIC – «Per me Ljajic è straordinario, è la sua testa che ogni tanto funziona poco nel senso che si adagia sulle cose buone che fa, oppure pensa che non possa difendere o si allena male. Se cambia queste cose, essendo giovane, credo possa essere molto importante perché ha davvero molte qualità tecniche».
PERIODO DIFFICILE – «Non credo che abbiamo toccato il fondo, credo che abbiamo fatto troppo nelle prime 18 partite, abbiamo creato illusioni enormi, ma sapevamo benissimo che non avevamo qualità e forza per vincere il campionato. Nonostante questo volevamo farlo. Poi ci sono momenti difficili, dove le cose non vanno bene, dove giochi male o dove ci sono partite che devi vincere e ti pareggiano al 92′. Tutto sommato credo che se riuscissimo ad accorciare sulla Roma, quello è il nostro campionato. Poi tutto è possibile. Abbiamo fatto tanto all’inizio, fare un mese e mezzo così ci ha mandati in difficoltà».
BROZOVIC – «Credo che Brozovic diventerà uno dei due di centrocampo, ma è il giocatore che corre più di tutti. Mercoledì ha fatto 120 minuti e avevo Kondo che era più fresco, per questo non ha gicoato. Col tempo sarà uno dei due».
AUSILIO – «Ausilio duro? Non credo sia stato durissimo. Piero sa cosa possono dare i ragazzi e i ragazzi sanno il rispetto che ha Piero per loro. A volte credo che serva quanto ha detto e speriamo che sia servito. Domenica corsa avevo la febbre e al passaggio di D’Ambrosio mi è venuta la febbre a 40, per quello non sono venuto (ride, ndr)».
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