Cauet: “Non sono qui per sognare, ai giovani serve esperienza” Leggi la notizia completa qui: http:/ /ift.tt/1pvgfGz Vittorio Rotondaro

Cauet

Seconda parte dell’intervista che Benoit Cauet ha concesso in esclusiva ai microfoni di “Goal.com”: stavolta emerge un consiglio per il calcio italiano, che dovrebbe tutelare maggiormente i giovani del vivaio delle varie società italiane. Clicca qui per leggere la prima parte.

PRIMA SQUADRA – «Al momento mi basta allenare i giovani, per ora sono felice così: poi credo che per poter guidare una prima squadra serva un altro tipo di percorso. Come tutti ho l’ambizione di volermi migliorare, ma non sono all’Inter certamente per sognare qualcosa di complicato».

MODELLO FRANCESE – «Il sistema italiano dei settori giovanili va verso un’evoluzione importante e si spera che già dalla prossima stagione possano esserci dei frutti. Bisognerebbe prendere esempio dalla Francia, dove i ragazzi possono venire a contatto con la realtà adulta tramita il CFA o il CFA2, che consente di capire più facilmente il loro valore. Un ragazzo di 17 o 18 anni dovrebbe giocare ad un livello più alto e ha bisogno di fare tanta esperienza con quelli più grandi di lui, altrimenti si rischia di creare un divario troppo grande tra la Primavera e la prima squadra».

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