Inter: 108 anni di passione, orgoglio e follia. Buon compleanno! Leggi la notizia completa qui: http://ift.tt/1SxUPUA Viviana Campiti

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Domani – mercoledì 9 marzo 2016 – sarà il compleanno dell’Inter, per cui anticipiamo di un’ora l’editoriale d’augurio per motivi di “manutenzione” del sito: 108 anni di storia, passione e orgoglio. Una squadra che, nel bene e nel male, coinvolge i suoi tifosi in maniera viscerale. Perché per noi “C’è solo l’Inter”

“Nascerà qui al ristorante “L’orologio”, ritrovo di artisti, e sarà per sempre una squadra di grande talento. Questa notte splendida darà i colori al nostro stemma: il nero e l’azzurro sullo sfondo d’oro delle stelle. Si chiamerà Internazionale, perché noi siamo fratelli del mondo”.

UN DESTINO SEGNATO – Ne è passata di acqua sotto i ponti da quel lontano 9 marzo 1908, quando un gruppo di soci del Milan decise di ribellarsi alle politiche sportive e commerciali rossonere fondando una nuova squadra: “Si chiamerà Internazionale”, contro qualsiasi forma di razzismo, a favore della convivenza tra culture ed etnie diverse. Inutile discutere ancora sull’internazionalità della rosa nerazzurra, era già tutto scritto 108 anni fa. Un destino racchiuso nel nome. Così parlava il grande Peppino Prisco: «L’Inter nacque da una scissione del Milan. Ecco la dimostrazione che si può fare qualcosa di importante partendo da niente!». La sua inimitabile ironia è tuttora il tratto distintivo del tifoso nerazzurro: permaloso, passionale ma sempre pronto alla battuta. Perché l’Inter è un contenitore di emozioni indescrivibili, capace di farti toccare il cielo con un dito e l’attimo dopo farti sprofondare nel baratro. Ma è proprio questa follia a rendere tutto maledettamente affascinante. Niente è mai scontato con questa squadra, il tifoso interista sa che probabilmente i grandi successi saranno matematicamente intervallati da periodi incerti e difficili. Quasi come una metafora della vita: soffrire per poi gioire, e viceversa. Ed è per questo che noi nerazzurri ricordiamo le imprese della Grande Inter di Helenio Herrera, dell’Inter dei record di Giovanni Trapattoni e dell’Inter del Triplete di José Mourinho quasi con lo stesso fervore con cui ricordiamo le stagioni amare e complicate. Perché mai nessuna delusione sarà mai abbastanza grande da scalfire l’amore per questa creatura unica e meravigliosa.

SIMBOLI E BANDIERE –L’Inter è una società “formato famiglia”. Sono stati i Moratti a portarla in cima al mondo, investendo non solo denaro ma veri e propri sentimenti. Lo testimoniano due nome su tutti: Giacinto Facchetti e Javier Zanetti. Il primo è il vero e proprio simbolo nerazzurro, un uomo che per i suoi modi gentili e la sua signorilità non verrà mai dimenticato. Storico capitano dell’Inter, poi divenuto dirigente e infine anche Presidente in occasione delle dimissioni di Massimo Moratti. Una vita e una carriera dedicata alla squadra che lo ha reso grande, esattamente come Zanetti, colui che viene unanimemente riconosciuto come il suo erede naturale. L’argentino – giunto a Milano nell’anonimato più totale – è stato accolto come un figlio da Giacinto, che lo ha guidato da fuori alla conquista dell’Inter e di quella fascia da capitano portata al braccio per quindici lunghissimi anni. Oggi è anche lui divenuto dirigente e Vice-Presidente. L’essenza dell’Inter è racchiusa anche nella scelta delle sue bandiere: rispetto, sportività e appartenenza.

BUON COMPLEANNO INTER – Oggi dunque è festa nerazzurra: l’Inter spegne 108 candeline. Sarebbe bello mettere da parte per un attimo tutte le polemiche, le incomprensioni, i problemi e i discorsi sulla lotta al terzo posto per celebrare nel miglior modo possibile la squadra che unisce tutti noi in una sola fede: «L’Inter è sempre sola nel senso di solitaria, staccata da tutto il resto, al confine; è sola nel senso di unica, nel modo di pensare, di agire e di rapportarsi con il mondo. Non mi stancherò mai di ripeterlo, a costo di sembrare banale: l’Inter è una creatura diversa rispetto a tutte le altre squadre. Nel nostro DNA c’è una piccola dose, o forse qualcosa di più, di sana, lucida follia; l’Inter è genio e sregolatezza, l’Inter è sofferenza, l’Inter è dolore, l’Inter è estasi». È bello sapere di esserci, è bello tifare per Lei, è bello poter urlare “Forza Inter”. Non solo oggi, SEMPRE.

Da tutta la Redazione di Inter-News.it, BUON COMPLEANNO INTER!

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