Lapo De Carlo – direttore di “Radio Milan Inter” – parla della sfida tra Inter e Bologna ai microfoni di “Premium Sport News”. Il giornalista si sofferma anche sul momento di Eder e sul ritrovato estro di Adem Ljajic. Di seguito le sue dichiarazioni
EDER E LJAJIC – «In realtà Mancini sta sferzando Ljajic, sta cercando di trovare un tipo di clima adatto per farlo giocare bene domenica. Cerca di tenere alta la sua attenzione facendogli capire che ormai non ha più 18 anni e non è una promessa, è nella fase centrale della tua carriera e quindi se non fa la differenza serve a poco. Il serbo a questo punto si gioca le chance di rimanere all’Inter, che non sono per nulla scontate. Mancini secondo me parla con Ljajic ma si rivolge anche agli altri giocatori, mettendoli in guardia che bisogna impegnarsi per rimanere in squadra. Eder? A differenza di quanto sostiene Mancini, non è stato messo nelle condizioni di essere pericoloso perché gioca lontano dalla porta e fa tanto lavoro sporco».
ANIMA SLAVA – «Penso che il Bologna al momento sia la peggiore delle squadre medio-piccole che si possono trovare. Un gruppo mandato avanti bene da Donadoni, con un’ottima difesa anche se magari trova qualche difficoltà a disinnescare le difese avversarie. L’Inter però non garantisce impegno, è un po’ slava e vive di impulsi. Un giorno decide di giocare a calcio, l’altro invece no. Dipende dall’estro e dalla tensione che va tenuta nell’ambiente, anche se le motivazioni ci devono assere a prescindere dall’avversario. L’Inter comunque sembra aver trovato la quadra con Perisic e Ljajic, inoltre ha ritrovato Palacio e anche Icardi».
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