Carlo Nesti, intervenuto a “Microfono aperto”, sulle frequenze di Radio Sportiva, ha detto la sua sul momento attuale dell’Inter, impegnata nella corsa per un piazzamento in Champions League, spendendo anche qualche parola sulla crescita di Ivan Perisic
TERZO POSTO DIFFICILE – «L’Inter nelle ultime partite ha incrociato due sconfitte e due vittorie: non so se sarà sufficiente per poter mettere in imbarazzo le squadre che le sono davanti; personalmente vedo più favorite la Roma e la Fiorentina per il terzo posto, ma è pur vero che l’Inter è a due soli punti dalla Fiorentina. Tutto è possibile, ma credo che sarà molto difficile per l’Inter centrare il terzo posto».
PERISIC UN TALENTO DUTTILE – L’esterno Croato, dopo un inizio di stagione altalenante – dove ha alternato incertezze a giocate di indiscusso valore tecnico – sembra essere tornato quel giocatore ammirato in Bundesliga, quel talento tanto voluto da Roberto Mancini in estate, al punto da far sudare le famose sette camicie a Piero Ausilio per averlo a Milano. Carlo Nesti non ha mai avuto dubbi sul talento della stella della nazionale a scacchi bianchi e rossi: «La crescita di Perisic non mi sorprende, quando ha giocato in Nazionale contro l’Italia aveva dimostrato di essere uno di quei pochi giocatori con una caratteristica antica: un esterno alto, con notevole abilità nel saltare l’uomo e andare sul fondo a crossare, cosa che si vede poco nel calcio moderno europeo. Il croato poi è un giocatore che si sacrifica molto: Mancini in una partita gli chiese di fare il difensore su Alonso, nella partita del girone di andata contro la Fiorentina. Le cose andarono male, ma sicuramente Perisic è un calciatore bravo sia nella fase difensiva che in quella offensiva».
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