Non ci sono mezze misure, non ci devono essere alibi per le assenze, non deve esserci timore per gli avversari: l’Inter deve andare a Roma per vincere. Deve, ma può anche farlo.
SI PUO’ – Vero, era un’altra Roma all’andata, forse anche un’altra Inter quanto meno sul piano della compattezza ed equilibrio difensivo. Non sbagliamo però nell’affermare che l’Inter attuale gioca meglio ed è più prolifica di quella che per diverse giornate è stata in testa alla classifica. Quell’Inter che batté la Roma, che è cambiata ma concettualmente non così tanto: restano glie sterni l’arma principale, che l’Inter bloccò splendidamente. Fu la prima di D’Ambrosio, che con Nagatomo tolsero le ali a Salah e Gervinho: i nerazzurri impostarono una partita molto accorta, basata sul contropiede ma senza punti di riferimento avanzati, con Icardi out, proprio come sabato prossimo.
Concettualmente la partita andrà impostata in maniera simile, ma con una consapevolezza: non aver nulla da perdere. Perché è vero, andare a -8 chiuderebbe ogni discorso, ma anche restare a -5 con 8 giornate mancanti equivarrebbe a tenere aperta un’illusione, più che una concreta speranza.
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