Il ricordo lasciato a Milano da Pandev non è di quelli destinati a essere dimenticati: fa parte della storia dell’Inter come protagonista della Manita d’annata 2010, avendo giocato praticamente tutto l’anno solare da titolare a sorpresa. Oggi il macedone incontra indirettamente l’Inter nello scenario iniziale
PANDEV IERI – La storia nerazzurra di Goran Pandev inizia nell’estate 2001 e ricorda vagamente quella di Javier Zanetti. Alt, prima di non capire il paragone azzardato: l’argentino arriva nel 1995 per accompagnare Sebastian Rambert, il macedone accompagna il connazionale Aco Stojkov. Quello forte è quest’ultimo, dicono. In pochi mesi Pandev si ambienta in Italia, senza mai vestire la maglia dell’Inter: diventa un punto di riferimento per la Primavera di Corrado Verdelli, dove fa coppia con un certo Obafemi Martins. Una formazione di talenti che oggi, senza voler sminuire nessun Settore Giovanile italiano, si può solo sognare sottolineando che sono passati quasi quindici anni e il calcio si è evoluto anche in termini economici, quindi il rapporto qualità/periodo è ben diverso. Esatto, praticamente quindici anni fa Pandev si veste di nerazzurro, dopo un anno va in prestito allo Spezia – già in orbita Piero Ausilio, in quanto affiliata all’Inter per volontà di Massimo Moratti. Poi, dopo Ancona e Lazio – rientrando nell’affare che porta Dejan Stankovic all’Inter -, rieccolo all’Inter nell’inverno 2010 e il resto si sa: Coppa Italia, Scudetto e Champions League con José Mourinho, Supercoppa Italiana e Mondiale per Club con Rafa Benitez.
PANDEV OGGI – Napoli, Galatasaray e ora Genoa: è questo il percorso di Pandev dopo l’Inter. Ma torniamo al cuore del discorso: Pandev con l’Inter Primavera vince subito e da protagonista. A febbraio arriva la Coppa Carnevale, meglio noto come Torneo di Viareggio, a giugno lo Scudetto di categoria. A distanza di quasi quattordici anni, rieccoci qua: siamo a Viareggio, non è Carnevale, ma la Viareggio Cup inizia oggi. E inizia nel segno di Pandev e in quello dell’Inter, campione in carica grazie ai nuovi Verdelli, Martins e Pandev. E’ l’Inter di Stefano Vecchi, che viene sfidata dall’Akademija Pandev, squadra macedone fondata dallo stesso Goran. Oggi il debutto alle ore 15.00 e, scherzo del destino, non manca proprio nessuno a parte Rambert e Stojkovic: c’è Zanetti, c’è Stankovic, c’è perfino lo Spezia, che insieme agli australiani dell’APIA Leichhardt Tigers completa il girone. Come direbbe Giambattista Vico, sono “corsi e ricorsi storici“ questi. Tutto è iniziato a Viareggio, tutto ritorna a Viareggio. Chissà se Pandev ci avrà fatto caso e nonostante ci sia l’Inter in mezzo, possiamo augurargli solo il meglio per i propri ragazzi, che magari un giorno riusciranno a realizzare i propri sogni come il loro modello di riferimento: che vinca il migliore! Con il benestare di Vico…
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