Ausilio: “Roma non decisiva. Lavezzi sogno, Berardi alla Juve” Leggi la notizia completa qui: http:/ /ift.tt/1U9LF2h Alessandro Basta

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Piero Ausilio questa sera è stato il grande protagonista di Inter Nos, format in onda su “Inter Channel”. Il Direttore Sportivo parla della corsa al terzo posto, ma anche di un gran numero di calciatori seguiti dall’Inter. Di seguito le sue parole

ROMA E IL TERZO POSTO«Abbiamo fatto le cose molto seriamente in queste ultime partite. Siamo stati seri, attenti e questa settimana è stata importantissima. Sono d’accordo con Mancini quando dice che non è una partita decisiva, ma è fondamentale fare un risultato positivo, una bella prestazione di carattere e da Inter e poi vedere. Se la perdessimo sarebbe molto difficile tornare in corsa per il terzo posto».

TRATTATIVE KONDOGBIA E PERISIC«La trattativa più difficile è stata, per la mediaticità, quella di Kondogbia, la pressione era enorme. Inter e Milan si contendevano questo calciatore in una location particolare. C’era così tanta pressione, da dare problemi. Lì devi decidere per la cosa più giusta, giustificare o non giustificare un eventuale rilancio. La più dura, in termini di trattativa, è stata, invece, quella di Perisic con il Wolfsburg, per una cultura completamente diversa dei tedeschi nel trattare. A una richiesta rispondono dopo tre o quattro giorni e tu sei lì a pensare di tutto».

TRATTATIVA GUARIN«Guarin? Trattativa quasi esclusivamente condotta di notte. La vera trattativa si fece con un altro club, poi abbiamo aperto quest’altro canale e l’abbiamo chiusa in due giorni. Si è dormito poco, ma non è stata una trattativa complicata: Guarin voleva andare, noi abbiamo concluso la trattativa. Guarin è stato uno dei primi, poi ne abbiamo visti tanti altri andare lì».

LAVEZZI, ZABALETA E BIGLIA«Ora posso dirlo: la possibilità per giugno ci sarebbe anche stata, tutti i tifosi chiedevano Lavezzi. Era il sogno ovunque. Se non fosse arrivata questa opportunità enorme, enorme per le cifre, secondo me a giugno a parametro zero l’idea Inter sarebbe stata concreta. Zabaleta e Biglia? Parliamo di due titolari dell’Argentina, come fai a dire che non sono bravi?»

I RISCATTI DI TELLES E LJAJIC«Si parla di diritto di riscatto, si terrà conto di tante cose a fine stagione. Siamo contenti di entrambi, ma sono due profili che pensiamo possano fare di più. Jovetic, invece, ha l’obbligo di riscatto. Dodo’? E’ un calciatore dell’Inter. Si è ripreso, ha avuto tanti infortuni, lo stiamo seguendo. Andare via dall’Inter non è facile, ma per Dodo è stata la scelta migliore, credo che anche lui sia contentissimo».

CONDIZIONI ECONOMICHE – «Ci sono paletti economici che dobbiamo rispettare: tutto quello che vorresti fare non puoi farlo, ma questo non vuol dire rinunciare a fare bene. Le idee ci sono. La formula Ausilio la facemmo la prima volta con Dodò: prestito biennale con obbligo alla prima presenza. Dal prossimo luglio dovremmo pagarlo».

SANTON E BERARDI«Santon? Crediamo tantissimo in lui, lo abbiamo comprato per questo, anche se non ha ancora raggiunto le potenzialità cui il suo livello può arrivare. Deve convincersi soprattutto lui e conquistare la Nazionale. Giocano giocatori bravi in Nazionali, ma non superiori a Santon. Deve viverlo come obiettivo e con motivazione. Berardi? Come tanti altri giovani non c’è bisogno di dire che non piace, ma è quasi impossibile. Voglio essere onesto. Da quanto ne so ha già un orientamento verso la Juve. E’ di proprietà del Sassuolo e costa tanto. E’ interista, questa qualità lo rende ancora più giovane».

MURILLO E CALLERI«Il Granada è del gruppo Pozzo, c’era questo ottimo rapporto con loro. Abbiamo chiuso a gennaio e abbiamo insistito affinché arrivasse subito, ma loro lottavano per la salvezza e quindi non ci fu la possibilità. A volte non dici già di aver raggiunto gli accordi per rispetto nei confronti delle altre società. Con Vidic raggiungemmo l’accordo molti mesi prima, ma venne annunciato a marzo. Calleri? E’ stata bellissima questa cosa. Per tre mesi sembra avesse fatto le visite con noi, ma in realtà è uno di quei profili che abbiamo seguito e che dobbiamo continuare a fare, è giovane, è un attaccante che va seguito. Non c’è mai stato nulla di più. Non posso sapere cosa accadrà in futuro».

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