Intervistato in esclusiva dal “Corriere dello Sport”, Eder ha parlato della sua scelta di rifiutare il Leicester per l’Inter, del suo ex compagno di squadra Soriano che potrebbe raggiungerlo in nerazzurro e di Erick Thohir
AMBIENTAMENTO DIFFICILE – «Non arrivare ad agosto, ma a gennaio, ha significato parecchio. Non è facile cambiare a metà stagione. Anche per ragioni che vanno al di là del campo. Ad esempio, io sono qui da un mese e mezzo, ma solo da una settimana sono entrato nella mia casa nuova. Non cerco scuse, ma è la realtà. D’estate ci sarebbe stato più tempo per ambientarsi e inserirsi».
LEICESTER? NO GRAZIE – «Per venire all’Inter ho detto no al Leicester e non me ne pento. Ripeterei la stessa scelta. Con tutto il rispetto, l’Inter è l’Inter. Sono da tanti anni in Italia e so cosa significhi questa maglia. Con il Leicester, però, era praticamente tutto fatto. Avevo anche parlato con Ranieri, che è una persona eccezionale e voglio ringraziarlo. Farò il tifo perché vinca la Premier. Ma non potevo rinunciare all’Inter».
SORIANO GRANDE COLPO – «Soriano? Non so cosa accadrà. Ma, se dovesse arrivare davvero, per l’Inter sarà un grande colpo. Soriano è innanzitutto un bravo ragazzo, ma anche un grande calciatore, un centrocampista moderno, in grado di interpretare al meglio entrambe le fasi».
FERRERO E THOHIR – «Differenze tra Ferrero e Thohir? Ferrero è decisamente atipico (risata, ndr). Ma devo dire che sono entrambi molto positivi. Ogni volta che lo incontriamo, Thohir trasmette grande carica. Ci spinge a raggiungere il terzo posto, ma senza mettere troppa pressione, vuole che continuiamo a entrare in campo tranquilli. Anche Ferrero è abituato a stare vicino alla squadra, pur venendo dal mondo del cinema, è uno che ci sa fare».
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