Inter del futuro: Razvan Popa, l’equilibratore della difesa Leggi la notizia completa qui: http://ift.tt/1MejnA v Enrica Panzeri

Razvan Popa

Le giovanili dell’Inter sono da anni motivo di vanto per la società. Per dimostrare l’eccellenza del settore basti ricordare i trofei vinti, gli attestati di stima ricevuti a livello italiano ed europeo, ma, soprattutto, i tanti giocatori che, partendo dal vivaio interista, sono riusciti a spiccare il grande salto nel calcio professionistico. Fra i nerazzurri ci sono oggi altri talenti, poco noti alla maggioranza, pronti a raccogliere il testimone: iniziamo a conoscerli

EQUILIBRATORE – La fase Elite dell’Europeo Under 19, in concomitanza con il Torneo di Viareggio, ha privato l’Inter di alcuni titolari essenziali per la squadra di Stefano Vecchi. La sconfitta contro i pari età spezzini ha evidenziato come, in difesa, sia mancato un elemento equilibratore in grado di mantenere salda la linea, soprattutto nel finale, quando i nerazzurri si sono lanciati in avanti alla ricerca del gol, venendo infilati in contropiede. Un elemento come Răzvan Popa, la cui convocazione con la nazionale rumena ha precluso la sua partecipazione alla Coppa Carnevale.

GLI INIZI – Nato a Râmnicu Vâlcea, in Romania, il 4 gennaio del 1997, il suo approccio al calcio avvenne fra le fila della squadra della sua città, lo Sporting Râmnicu Vâlcea, ma ben presto si accorsero di lui gli osservatori della Steaua Bucarest. A 10 Popa venne aggregato al vivaio di una delle più antiche e prestigiose società rumene, in cui rimase quattro anni e con cui debuttò nella massima serie, a soli 15 anni e due mesi, nel derby contro la Dinamo. Nonostante queste premesse, la Steaua, nel 2011, lo cedette a un altro club di Bucarest, lo Sportul Studențesc, militante in Liga IV, la seconda divisione rumena. Quella che sarebbe potuta apparire come una retrocessione, si rivelò per il giovanissimo rumeno un’insperata opportunità. Agguantata una maglia da titolare, potè infatti mettersi in mostra al centro della difesa dello Sportful, tanto da calamitare le attenzioni di Chelsea e Inter.

INTER – La proposta dei nerazzurri, forti di un progetto chiaro e dell’alta considerazione di cui gode l’ambiente interista a livello giovanile, convinsero Popa, nell’agosto del 2013, a trasferirsi a Milano. Dopo un periodo di ambientamento trascorso nella Berretti, Stefano Vecchi iniziò a chiamarlo in Primavera, per poi inserirlo definitivamente nella formazione base all’inizio di questa stagione. Le sue prestazioni si sono rivelate talmente convincenti da colpire anche Roberto Mancini, che in estate lo aggregò alla prima squadra durante la tournè estiva e in questi mesi lo ha sovente convocato ad Appiano Gentile.

CARATTERISTICHE – Nato come difensore centrale, di piede destro, Popa potrebbe giocare egregiamente anche come centrocampista davanti al reparto arretrato. Le ottime capacità tecniche, unite a una buona visione di gioco, hanno infatti suggerito a vari addetti ai lavori la sua possibile trasformazione in centromediano a schermo della difesa. Il giovanissimo rumeno però ha mostrato di trovarsi a suo agio come centrale, spesso in coppia con Della Giovanna, ruolo in cui può far valere il suo stacco di testa e la sua prestanza fisica. Alcune società di Serie B avrebbero già contattato l’Inter per un eventuale prestito e, a fine stagione, Popa dovrebbe salutare i nerazzurri. Salvo sorprese, si tratterà di un semplice arrivederci, poiché l’Inter sembra decisa a seguirne ancora la crescita, seppure a distanza.

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