Il tecnico dell’Inter Roberto Mancini ha parlato a Sky Sport al termine dell’anticipo dello stadio Olimpico di Roma conclusosi sul risultato di 1-1 grazie alle reti realizzate nel secondo tempo da Ivan Perisic e Radja Nainggolan.
SOFFERENZA NEL FINALE – «L’ingresso di Dzeko? Sicuramente quando è entrato ha dato peso all’attacco e chiaramente loro hanno iniziato a mettere palle lunghe e poi con tutte le mezze punte che hanno ci hanno messo un po’ in difficoltà quando fino a quel momento avevamo subito poco. L’unico rammarico è forse quello di non aver segnato il secondo gol. Il terzo posto? Siamo in corsa, non credo che questo sia un punto casuale, abbiamo un vantaggio nello scontro diretto con la Roma e 24 punti a disposizione e quindi è ancora tutto aperto. Purtroppo mancavamo di Jovetic, Palacio e Icardi, avessimo avuto questi tre giocatori probabilmente avremmo vinto la partita. Non avevamo cambi se non Manaj che abbiamo messo a un quarto d’ora dalla fine per cercare di fare un altro gol però ci sta anche che la Roma nel quarto d’ora finale abbia spinto al massimo. Ha avuto due occasioni oltre al gol segnando che è nato da una palla ciccata da Dzeko».
OTTIMA PRESTAZIONE – «Eder? Eder era da solo poveretto davanti, ha corso e tenuto palla, gli manca solo il gol ma sta facendo bene. Brozovic ha delle grandi qualità, è chiaro che è giovane e non può essere ancora così continua e penso che possa diventare un campione. Così come sta migliorando Perisic. Penso che oggi tutti quanti hanno giocato bene perché la Roma veniva da otto vittorie e non era una partita semplice mancando tutti gli attaccanti. Partita nel complesso ottima col rammarico di aver subito gol a 5 dalla fine. Perisic è un grande giocatore di grande qualità, alla fine dell’anno potrà fare oltre 10 gol pur essendo un esterno. Credo che sarà un giocatore molto importante per l’Inter. Ha più esperienza di Brozovic ma anche lui può crescere perché ha iniziato a conoscere da poco il calcio italiano».
TERZO POSTO – «Mettere Felipe Melo prima? Lo stavamo facendo poi Biabiany non ce la faceva più e abbiamo messo Manaj che ci permetteva di tenere palla in avanti ma poi è arrivato il gol. L’avete detto voi che le tre squadre che dovevano lottare per vincere lo Scudetto erano Juventus, Napoli e Roma, noi siamo qui che ci giochiamo il terzo posto e credo che possiamo arrivarci cercando di fare il massimo, il resto non è che ci interessi molto. Io sono convinto di potercela fare. Credo che possa contare questo vantaggio nello scontro diretto».
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