Nel 1972 Inter e Ajax si scontrarono nella finale di Coppa dei Campioni, vinta dagli olandesi per 2 a 0 grazie a una doppietta di Johan Cruijff. Oggi alcuni ex campioni nerazzurri, all’epoca presenti a Rotterdam, hanno voluto celebrare il grande campione olandese nel giorno della sua scomparsa
MAZZOLA – Sandro Mazzola e Roberto Boninsegna hanno affidato al “Corriere della Sera” il ricordo di Johan Cruijff e di quella finale di Coppa dei Campioni. Ha spiegato Mazzola che:
«E’ un brutto momento. E’ come se mi si stampasse davanti agli occhi l’immagine di lui in quella finale: noi declinavamo, loro crescevano. Lui era il capo, centrocampista, attaccante, all’occasione difensore. Sì, totale, come si sarebbe detto poi. Dicono che il calcio sia cambiato, che sia piu veloce e tutte quelle cose lì. Ma non è il suo caso, Johan prenderebbe palla e scarterebbe tutti anche oggi.»
BONINSEGNA – A fargli eco, Roberto Boninsegna:
«Sì, sarebbe uno dei tre piu grandi, è un calciatore senza tempo.Tanto era forte che quella sera fece impazzire uno come Oriali, non certo uno di primo pelo.»
ORIALI – Ed è proprio Gabriele Oriali, contattato dall’Ansa, a confermare l’ammirazione per il campione con il numero 14:
«Quando me lo trovai di fronte Johan Cruijff era all’apice della carriera, l’uomo che stava cambiando il calcio per sempre: io avevo 19 anni, e sapete tutti come andò a finire. E’ uno degli eletti del calcio. Provo un dispiacere fortissimo.»
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