Marino racconta un po’ di Inter: tre nella top 10 ultimi 50 anni Leggi la notizia completa qui: http://ift.tt /1MIUeJg Andrea Turano

Pierpaolo Marino

Tra i migliori dieci calciatori italiani degli ultimi cinquanta anni scelti da Pierpaolo Marino – ex Direttore Generale dell’Atalanta e di altri club – per il portale “CalcioMercato.com” ci sono un sacco di campioni che hanno vestito la maglia dell’Inter: ecco di chi si tratta

PORTIERI – Si inizia ovviamente dai portieri, dove tra gli illustrissimi Gianluigi Buffon e Dino Zoff, per Pierpaolo Marino spunta un ex Inter: “Angelo Peruzzi, a meno di diciotto anni ha debuttato in Serie A davanti ai miei occhi quando ero alla Roma. Esplosivo, potente e sicuro faceva con semplicità le cose impossibili”.

TERZINI – Tra i terzini destri: “Giuseppe Bergomi, precoce protagonista e vincitore di Spagna 82, una perfetta miscela di agonismo, fisicità e maniacale applicazione nella marcatura; Tarcisio Burgnich, detto la roccia per la sua possente muscolatura, era pressoché invalicabile in dribbling, forte di testa e nelle percussioni. Colonna dell’Inter di Moratti ed Herrera ed autore del gol del 2 a 2 nella storica Italia-Germania di Messico 70″. A sinistra: “Giacinto Facchetti, fisico statuario e potente, inventò il ruolo di terzino fluidificante. Capitano della Grande Inter e della Nazionale”.

CENTROCAMPISTI – Tra i mediani e le mezzali: “Lele Oriali, dinamico e implacabile lottatore, era dotato di tecnica e tempi di recupero palla; Marco Tardelli, centrocampista di interdizione con la tecnica e l’eleganza di un rifinitore”. Tra i registi: “Andrea Pirlo, anche per lui inutile dilungarsi in descrizioni”.

ESTERNI – Spazio anche alle ali: “Franco Causio, il ‘Barone’ era un’ala con il dribbling secco e il tiro fiondante. Aveva un infinito repertorio di colpi; Angelo Domenghini, è stato una della prime vere ali del calcio, nella Grande Inter di Herrera. In Nazionale è stato Campione d’Europa”.

FANTASISTI – Non mancano i numeri dieci: “Roberto Baggio, l’unico calciatore italiano per qualche verso avvicinabile all’ineguagliabile Diego Maradona; Sandro Mazzola, sembrava un brasiliano per tecnica e modo di andare in gol, vero leader in campo e fuori”.

ATTACCANTI – Tra le punte di movimento spunta l’attuale tecnico dell’Inter: “Roberto Mancini, riassumeva in sé tutte le prerogative di una punta e di un rifinitore. Aveva una tecnica di base che gli permetteva di far gol in tutte le maniere possibili”.

CLASSIFICA – Nella “Top Ten” finale, Baggio si piazza al terzo posto, Facchetti al quarto e Bergomi chiude la classifica al decimo. A vincere è Gianni Rivera: è il Pallone d’Oro rossonero il vero idolo di Marino.

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