Intervistato da “Tuttosport”, il portiere nerazzurro Samir Handanovic ha parlato del duello a distanza di domenica con l’ex compagno Padelli, riservando poi parole d’elogio anche per Bonaiuti, il suo allenatore che lo ha seguito all’Inter
EX COMPAGNI – «Domenica sarà bello trovarsi contro Padelli. In Friuli siamo stati bene perché come età siamo lì (Handanovic ha 31 anni, Padelli 30, ndr) e ci siamo capiti al volo. Quando ci vediamo, ci salutiamo sempre volentieri. Avere un secondo portiere di qualità conta tanto, perché ci deve essere competizione nel ruolo. Però deve esserci pure chiarezza nelle gerarchie, almeno in partenza. Non capisco società, come è accaduto qualche anno fa al Real, che scelgono a tavolino un portiere per il campionato e uno per le Coppe».
IL PESO DELLE “PAPERE” – «Quanto pesa un errore? A volte dimentichi subito, altre ti porti il ricordo per una settimana. Però non è che cambio il mio modo di allenarmi perché non ho preso un pallone».
BONAIUTI – «Chi devo ringraziare? Bonaiuti, il mio allenatore: l’ho incontrato a Udine e, sin dal primo giorno, ha creduto in me. Adriano mi ha migliorato in tutto e, non appena ho potuto, l’ho voluto portare all’Inter».
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