Gianni Marigliano, proprietario dell’omonima sartoria napoletana ormai sinonimo della classe e del gusto dell’artigianato italiano, ha oggi rilasciato un’intervista alla “Gazzetta dello Sport” in cui ha parlato del suo rapporto con i suoi clienti più famosi, fra i quali spiccano Roberto Mancini ed Erick Thohir
MANCINI – Il celebre sarto ha svelato un retroscena che lo vede in un certo senso protagonista del ritorno del tecnico a Milano. Queste le sue parole, come riportate sul sito “Areanapoli):
«A portarlo nella mia sartoria di Napoli fu Dario Marcolin, che giocava nel Napoli quando eravamo in B. Di fatto con la sua classe Robi è diventato il mio testimonial nel calcio. Ora vado sempre a San Siro. E in un certo senso a Milano l’ho riportato io. Tramite Marco Fassone, che conosco da quando era al Napoli e che allora era d.g. all’Inter, nel settembre del 2014 sono stato all’Armani Hotel per prendere le misure a Erick Thohir. Uomo di grandissima simpatia e vitalità, anche se non facilissimo da vestire non tanto per il fisico quanto perchè poco abituato alla sartoria napoletana. Gli ho fatto tre abiti. A un certo punto lui mi chiede un parere per la guida tecnica della squadra. E io non ci penso un attimo: “Per tornare a vincere serve il mio amico Mancini”.»
THOHIR – «Un sarto-procuratore? Per carità, solo una coincidenza. Thohir sa come muoversi. E in certe accoglienze molto calorose che mi riserva in tribuna sembra più napoletano che indonesiano. Resta il fatto che stimo Roberto. E’ grazie a lui che l’Inter nel 2005 è tornata a vincere con continuità. Prima si parlava di Herrera…»
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