In questa stagione la FIGC ha introdotto delle limitazioni riguardo il numero dei tesserati imponendo ai club delle limitazioni riguardo i calciatori sopra i 21 anni. Dall’anno prossimo però almeno 4 di loro dovranno provenire per forza dal vivaio locale; cosa che complicherà un poco i piani dell’Inter.
VENTIDUE IN EUROPA – Per rendere il cambio meno traumatico quest’anno i club della Serie A dovevano presentare liste di 25 giocatori di cui minimo 8 cresciuti in Italia. Dalla prossima annata la metà di questi 8 dovrà provenire dalle proprie giovanili (adeguandosi così alle regole imposte dalla Champions e dall’Europa League). L’Inter però, essendo stata sanzionata per non aver rispettato i parametri del Fair Play Finanziario, nelle coppe potrà contare su una rosa di massimo 21 elementi; cosa che da una parte la svantaggerà ma dall’altra le permetterà però di avere qualche restrizione in meno riguardo i giocatori provenienti dalle giovanili.
NUOVE REGOLE – Discorso diverso invece per quanto riguarda il campionato dove sì dovrà per forza di cose adeguare alle nuove norme e inserire quindi in lista almeno 4 calciatori considerabili come “Vivaio Inter”, ovvero: ragazzi che devono aver vestito la maglia delle giovanili o della prima squadra nerazzurra per almeno tre anni (non per forza consecutivi) nel periodo di tempo che va dalla stagione in cui un giocatore compie 15 anni alla fine di quella in cui raggiunge i 21. In questo momento però gli unici in rosa che rispondono a questo identikit sono Jonathan Biabiany e Davide Santon, con quest’ultimo che tra l’altro potrebbe salutare.
CHI PUO’ TORNARE – Tra i giocatori di proprietà dell’Inter attualmente in prestito che potrebbero rientrare per essere inseriti in lista c’è sopratutto Marco Andreolli che da quarto centrale potrebbe comunque riuscire a trovare più spazio in una squadra che l’anno prossimo disputerà almeno tre competizioni. Attenzione anche a Raffaele Di Gennaro, Cristiano Biraghi e Federico Dimarco anche se al momento non sarebbe da escludere neppure l’ipotesi che la società si limiti semplicemente a presentare alla FIGC una lista di 23 giocatori (tra cui Biabiany e Andreolli) riempendo le ultime due caselle con dei Primavera.
I QUATTRO “ITALIANI” – Nessun problema invece con i cosiddetti “Vivaio Italia” visto che ad oggi la squadra di Roberto Mancini ne può contare ben 6: Tommaso Berni, Danilo D’Ambrosio, Eder, Mauro Icardi, Adem Ljajic e Stevan Jovetic. Un numero abbastanza alto che dovrebbe permettere quindi alla società di cedere almeno due di loro senza dover per forza comprarne un altro cresciuto nelle giovanili di una squadra nostrana (Roberto Soriano, pur facendo parte della Nazionale italiana, non rispetta questi parametri perché ha vissuto in Germania fino ai vent’anni).
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