Inter Primavera: i tre top nerazzurri del Torneo di Viareggio Leggi la notizia completa qui: http://ift.tt/1Uzr8Ew Enrica Panzeri

Correia Zonta Primavera

Il cammino dell’Inter al Torneo di Viareggio si è concluso a un passo dal traguardo della finale. I nerazzurri, sconfitti per 3 a 2 dal Palermo, hanno pagato un approccio alla partita svagato che ha permesso ai rosanero di segnare 3 reti nei primi 20 minuti. Per la squadra di Stefano Vecchi, priva di alcuni elementi a causa degli impegni con le nazionali, il bilancio resta abbastanza positivo. Questi sono i tre Primavera interisti che, a nostro parere, si sono distinti durante la Coppa Carnevale

DIFESA – Alla vigilia del Torneo i timori maggiori si concentravano sulla difesa, priva di uno dei suoi elementi di spicco, Razvan Popa. In sostituzione del rumeno, Stefano Vecchi ha scelto di puntare su Andreaw Gravillon, possente centrale originario della Guadalupa, classe 1998. Il giovanissimo nerazzurro non ha deluso le aspettative, mostrandosi concentrato fin dal primo match, contro l’Akademija Pandev e meritandosi la titolarità in quasi tutti gli incontri – è rimasto fuori solo con l’Ujana agli ottavi – fino alla semifinale. Nella gara contro i rosanero ha palesato alcune incertezze e l’atteggiamento generale della squadra, soprattutto nella prima frazione, non gli è stato d’aiuto. La Coppa Carnevale è stata per lui l’occasione per accumulare esperienza in vista dei prossimi impegni e, soprattutto, della prossima stagione in cui si candida a un posto da titolare per la Primavera.

CENTROCAMPOLoris Zonta non ha perso il vizio del gol e, anche in Toscana, ha voluto lasciare il segno. Timbra la prima rete ai quarti di finale contro la Fiorentina, su delizioso invito di José Correia, dimostrando di essere ormai uno specialista nello sbloccare il match e aumentando così le marcature “pesanti” in stagione. Secondo vari addetti ai lavori, tecnicamente non è ai livelli di altri centrocampisti che lo hanno preceduto nelle giovanili nerazzurre, ma la sua vera forza, ribadita anche al Viareggio, resta la testa. Se dovesse mantenere la voglia di migliorarsi che lo ha contraddistinto fino a oggi potrebbe un giorno raggiungere traguardi che altri, più talentuosi, ma meno maturi, non sono riusciti a cogliere.

ATTACCO – 5 gol in 6 partite, sempre a segno, tranne che nella sfida del girone, persa 3 a 1, contro lo Spezia: il Viareggio interista porta il marchio di José Correia. L’attaccante classe ‘96 – uno dei tre fuoriquota con Baldini e Gyamfi – ha provato a trascinare i compagni a suon di reti, accellerazioni e giocate di classe. Nei primi 20 minuti contro il Palermo, abbandonato solo in avanti, non è riuscito a incidere, indulgendo invece nella lacuna che sta cercando di colmare, la tendenza ad assentarsi dal gioco quando non riesce a ricevere palla in velocità. L’ingresso di Pinamonti e l’avanzamento della squadra lo hanno rivitalizzato, come dimostra il gol del 3 a 2. Una rete che ha illuso i compagni di poter attuare una rimonta, che, pur difficoltosa, pareva essere alla portata dei nerazzurri. La sua uscita, al 70esimo, ha infine privato l’Inter di un terminale offensivo pericoloso, ma Zé Turbo, dopo aver corso su tutto il fronte avanzato, era ormai stremato. Resta la soddisfazione per una Coppa Carnevale vissuta da protagonista e la speranza che, a fine stagione, l’Inter saprà scegliere al meglio la destinazione in cui poter continuare a far crescere la sua “Perla nera”.

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