L’Inter è estremamente concentrata sul presente e sul futuro dei suoi giovani. Roberto Samaden, ospite di Inter Nos, format di “Inter Channel”, analizza il percorso di Manaj, Gnoukouri e Pinamonti, poi parla anche di Destro e Balotelli. Di seguito le sue parole
CORREIA, INFORTUNIO E FUTURO – «Correia? Ha grandi qualità. Ha avuto un rallentamento per l’infortunio contro la Lazio. Poi è stato nuovamente operato, ma è ormai pronto per l’uscita, avendo recuperato a gennaio. Deve migliorare dal punto di vista tattico, ma ha buone qualità e un gran senso del gol. Diventerà un buon giocatore nel prossimo futuro».
DESTRO E BALOTELLI – «Il più grande talento? Mi viene in mente Mattia Destro. Un ragazzo che fin da subito ha mostrato un talento innato. Balotelli? E’ arrivato già in età avanzata, rispetto a Destro. Caldirola? Il suo talento era mentale. Non perchè ha sempre avuto la fascia: si faceva capire senza neanche parlare».
IL TALENTO DI PINAMONTI – «Pinamonti? Farà strada. Non solo per il talento, ma perché ha anche tanta testa. Ha alle spalle una famiglia che gli da la giusta dimensione. Sarebbe sbagliato da parte mia prevedere dove possa arrivare, ma penso farà una strada importante».
RAGAZZI DALL’ESTERO – «Il mio ruolo da allenatore? E’ stato il periodo più bello che abbia mai passato. Dal punto di vista umano ti da tantissimo. Vedi crescere i ragazzini, assorbire come spugne quello che sei in grado di insegnargli. E’ bellissimo. Inserimento ragazzi stranieri? Nel settore giovanile penso le difficoltà siano maggiori, ma sono maggiori anche le capacità di adattamento, se il ragazzo viene aiutato. Si pensi al concetto di amicizia per gli adolescenti. Fanno la differenza gli strumenti e le strategie per aiutare questi ragazzi: non bisogna limitarsi ad aspettare che siano loro ad ambientarsi. Dobbiamo cercare di sgravarli dall’impegno di fare già la vita di calciatore da giovanissimi».
BONAZZOLI, MANAJ E MANAJ – «Bonazzoli? Mi auguro che i nostri ragazzi possano compiere lo stesso percorso di Santon e Biabiany: fare qualche anno fuori, per poi rientrare. Se l’Inter avesse avuto la possibilità di avere una seconda squadra, Federico avrebbe potuto giocare molto di più. Deve fare il suo percorso: arriverà ad essere un calciatore di grandissimo livello. Sorpresa? Manaj, anche se non arriva direttamente dal settore giovanile. L’anno scorso è stato fatto un grande lavoro da parte nostra: l’abbiamo seguito davvero tanto. Non è quasi transitato dal settore giovanile, ma mi ha sorpreso come si è ambientato. Mancini ha influito tanto su di lui, da attaccante. Gnoukouri? Ha già dimostrato di essere pronto alla fine dello scorso anno. Se consideriamo chi ha davanti, non è semplice trovare continuità».
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