Diego Perotti – centrocampista della Roma -, intervistato dal “Corriere dello Sport”, ripercorre gli ultimi mesi della sua carriera, che a Roma è pronta a spiccare il volo definitivamente: tra Siviglia e Roma il Genoa, ma anche l’Inter in un certo senso. Inoltre, parole al miele per Gasperini
GRAZIE GASP, ERRORE INTER – Per Diego Perotti si è trattato di una vera e propria ancora di salvezza: «A Siviglia stavo sempre male, non riuscivo a giocare più di tre o quattro partite di fila. Ho pensato a chiudere con il calcio. Per fortuna sono andato al Genoa e lì ho trovato una persona che ha cambiato la mia carriera: Gian Piero Gasperini. Un grande allenatore e un grande uomo. Mi ha fatto rinascere, mi ha convinto che potevo farcela a giocare anche con qualche dolore. All’Inter? Gasperini è stato lì solo tre mesi, è mancata la pazienza, ma per preparazione tattica e metodi di lavoro meriterebbe un top club. E’ stato l’allenatore più importante per me».
TENTATIVO MANCINI, POI LA ROMA – «I nerazzurri mi hanno cercato l’estate scorsa. Anche Roberto Mancini mi fece una telefonata, ma poi hanno fatto altre scelte. E io qualche mese dopo sono venuto alla Roma, contentissimo. Al Genoa ne parlavo con Nicolas Burdisso, quando la trattativa è diventata reale. Mi ha urlato di cogliere al volo questa possibilità. Che uomo, Nicolas. Un vero leader. Il primo leader che io abbia conosciuto in uno spogliatoio. Ora veniamo da un pareggio fondamentale, quello contro l’Inter, e ora non vogliamo fermarci».
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