Il tecnico dell’Inter Roberto Mancini ha parlato a Sky Sport al termine del posticipo di San Siro perso dai nerazzurri per 1-2 contro il Torino dopo essere passati momentaneamente in vantaggio grazie al calcio di rigore realizzato da Mauro Icardi.
POCO CINICI – «Innanzitutto volevo fare le condoglianze alla famiglia di Paolo (Maldini ndr.) per la scomparsa del papà. E’ una partita difficile da commentare perché nel primo tempo o nei primi 6 minuti del secondo doveva essere già chiusa, poi l’espulsione e gli episodi cambiano totalmente la partita che non si poteva perdere. Ci sono dei momenti della stagione dove le cose vanno bene: il portiere magari fa una parata miracolosa e si difende meglio e poi ci sono dei momenti in cui magari le cose non vanno benissimo e ti fanno un tiro e subisci un gol però il nostro problema credo che sia proprio quello di non chiudere le partite la maggior parte delle volte; è successo pure a Roma e dovevamo essere più cinici e più cattivi».
L’ARBITRAGGIO – «Assurdo perdere la partita di oggi, non esiste perché penso ci siano degli episodi che non esistono: come puoi venire a San Siro e buttar fuori uno o due giocatori ogni volta? Non so quanti rigori contro abbiamo avuto. Io penso che il secondo giallo a Miranda fosse giusto ma il primo no. Poi il rigore di Nagatomo non può essere un rigore. C’è un rigore netto su Icardi al quarto o quinto minuto (del secondo tempo ndr.) che non hanno dato. Il nostro rigore? Per me sono rigori che non si possono dare perché un giocatore non può tagliarsi un braccio ma l’espulsione di Miranda nasce da lì perché 3 minuti dopo ammonisce ingiustamente Miranda per compensare. La solita compensazione all’italiana».
TROPPI ERRORI – «Difficile da commentare una partita così perché secondo me non puoi dominare il primo tempo, avere due occasioni nei primi minuti del secondo e non chiuderla. E’ una questione di cinismo, il problema di far pochi gol purtroppo ce l’abbiamo avuto all’inizio ma prima le cose ci andavano un po’ meglio. La sosta? Era meglio che non ci fosse stata perché siamo rimasti in 7 e molti sono tornati tra mercoledì e giovedì ma al di là di questo il primo tempo è stato fatto bene, poi abbiamo commesso un errore che non si può fare. La Juventus è superiore, ha una cattiveria che noi dobbiamo ancora acquisire e per questo ci vorrà ancora un po’ di tempo».
GOL SUBITI – «Per migliorare bisogna lavorare e a volte ci vuole un po’ di tempo. Abbiamo fatto molto bene all’inizio e per quel motivo eravamo molto concentrati. Poi abbiamo avuto un passaggio a vuoto dove non meritavamo però di perdere tutti quei punti però facciamo degli errori: il gol di Molinaro non si può prendere, è passato troppo facilmente tra Santon e Miranda. Prendiamo qualche gol di troppo. Sicuramente è un problema di attenzione. Io credo che la palla non debba passare, Perisic doveva fare 3 metri in più e Santon doveva stringere. All’inizio giocavamo col rombo e avevamo 4 giocatori nella zona centrale che credo dava maggiore copertura».
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