Fabrizio Biasin, nel corso del suo editoriale per “TuttoMercatoWeb”, ha analizzato gli errori commessi dall’Inter nella sconfitta col Torino e le responsabilità in sede di costruzione della rosa. Questo il pensiero del giornalista di “Libero”.
LE CAUSE DEL FLOP – “Che dire, l’Inter aveva una chance: vincerle tutte e sperare in qualche improbabile inciampo della Roma (e della Fiorentina che, ricordiamolo, nonostante tutto è ancora davanti). E invece i Mancini’s sono tornati ai disastri di gennaio-febbraio. In questo caso la questione è doppia. C’è quella legata a un club che naviga in un mare di debiti e comunque riesce a fare il suo dovere per costruire qualcosa di buono: sono arrivati giocatori giovani, spendibili sul mercato, il tutto senza creare grossi sbilanci tra cessioni e acquisti. Poi c’è la questione di campo, ovvero quella di una squadra che ricade nei soliti errori di concentrazione e finisce col doversi attaccare alla faccende arbitrali. Sia chiaro, le decisioni di Marco Guida hanno inciso nel risultato del match con il Torino, ma un gruppo che per sua stessa ammissione ambiva al terzo posto non può giustificare una sconfitta contro un avversario in clamorosa difficoltà, attaccandosi a un paio di episodi. Sei vuoi arrivare terzo certe partite le devi chiudere e se non le chiudi devi saperle amministrare. Su entrambi i fronti i nerazzurri sono carenti e carente è stato anche il suo allenatore, costretto dagli eventi a schierare una formazione non adeguata, dove per eventi” dobbiamo considerare sì gli infortuni, ma anche il fatto che per ottantacinque minuti in panchina è rimasto a guardare quello che doveva essere il rinforzo di gennaio, Éder Citadin Martins, preferito a un centrocampista (Roberto Soriano) che ieri sarebbe servito come il pane”.
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