Nota tattica di Inter-Torino: la difesa a tre mascherata “Nota tattica”, una rubrica che mira a sottolineare un dettaglio, in positivo o in negativo, dell’ultima partita dell’Inter, meglio se qualcosa di sommerso o particolare. Dopo Inter-Torino parliamo delle scelte tattiche di Mancini POSSESSO PALLA E DIFESA – Inter-Torino è stata una partita in cui i nerazzurri hanno controllato il ritmo del gioco, effettuato molti passaggi e fatto un notevole possesso. Infatti nonostante un secondo tempo disastroso e il finale in 9 l’Inter ha chiuso col 60% di possesso palla e 570 passaggi effettuati, quasi 200 in più del Torino. Un possesso troppo sterile, ma questo è un altro discorso. Una delle chiavi di questa manovra è stata la scelta tattica di Mancini di schierare una difesa a tre mascherata. Il modulo iniziale dell’Inter infatti era il 4-2-3-1, ma nello sviluppo le posizioni sono diventate ben diverse, come mostra questa grafica di FourFourTwo: MEDEL PERNO E CIRCOLAZIONE PALLA – La difesa a tre in casa Inter si è vista solo in fase di possesso, con Medel a fare da perno centrale, e chiaramente con la squadra in 11. Probabilmente Mancini ha pensato a questa soluzione prevedendo un Torino basso e con linee strette. I difensori dovevano aiutare nella circolazione palla visto che gli spazi sarebbero stati intasati, offrendo sbocchi aggiuntivi al giro palla. Sia Miranda che Juan Jesus si sono alzati e allargati rispetto alla loro posizione di centrali a quattro per giocare palla e far partire l’azione, come proprio dei difensori esterni della difesa a tre. I due brasiliani per passaggi tentati ed effettuati sono stati tra i 5 migliori dell’Inter. Contenuto generato e fornito da Inter-News – Ultime notizie Inter , via Inter-News http://ift.tt/1MdaQOA

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“Nota tattica”, una rubrica che mira a sottolineare un dettaglio, in positivo o in negativo, dell’ultima partita dell’Inter, meglio se qualcosa di sommerso o particolare. Dopo Inter-Torino parliamo delle scelte tattiche di Mancini

POSSESSO PALLA E DIFESA – Inter-Torino è stata una partita in cui i nerazzurri hanno controllato il ritmo del gioco, effettuato molti passaggi e fatto un notevole possesso. Infatti nonostante un secondo tempo disastroso e il finale in 9 l’Inter ha chiuso col 60% di possesso palla e 570 passaggi effettuati, quasi 200 in più del Torino. Un possesso troppo sterile, ma questo è un altro discorso. Una delle chiavi di questa manovra è stata la scelta tattica di Mancini di schierare una difesa a tre mascherata. Il modulo iniziale dell’Inter infatti era il 4-2-3-1, ma nello sviluppo le posizioni sono diventate ben diverse, come mostra questa grafica di FourFourTwo:

MEDEL PERNO E CIRCOLAZIONE PALLA – La difesa a tre in casa Inter si è vista solo in fase di possesso, con Medel a fare da perno centrale, e chiaramente con la squadra in 11. Probabilmente Mancini ha pensato a questa soluzione prevedendo un Torino basso e con linee strette. I difensori dovevano aiutare nella circolazione palla visto che gli spazi sarebbero stati intasati, offrendo sbocchi aggiuntivi al giro palla. Sia Miranda che Juan Jesus si sono alzati e allargati rispetto alla loro posizione di centrali a quattro per giocare palla e far partire l’azione, come proprio dei difensori esterni della difesa a tre. I due brasiliani per passaggi tentati ed effettuati sono stati tra i 5 migliori dell’Inter.

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