Murillo: “Cordoba idolo, imparo da Miranda. Sono la Muralla!” Leggi la notizia completa qui: http:/ /ift.tt/23fNKhW Alessandro Basta

Murillo

Jeison Murillo parla del suo rapporto con Miranda, ma anche dei suoi idoli difensivi ai microfoni di Inter Nos, format in onda su “Inter Channel”. Il centrale ripercorre le sue esperienze giovanili, poi risponde a diverse curiosità dei tifosi. Di seguito le sue dichiarazioni

ESORDI E UDINESE – Deportivo Cali? Ci ho giocato da piccolo, avevo 13-14 anni ed era la squadra più importante della città, poi sono passato all’Udinese. Ora è presto per pensare ad un ritorno, anche se sarebbe bello… Udinese? Non ci sono mai andato realmente all’Udinese, ho firmato per loro e sono andato a giocare al Granada. Idolo? Non era Escobar, ero piccolo e non lo conoscevo. Il mio idolo è sempre stato Ivan Ramiro Cordoba.

ALTRE ESPERIENZE E PERSONALITA’ – Al Cadice sono arrivato come quarto difensore e poi sono diventato titolare. A Las Palmas il tecnico mi ha dato fiducia, cercava di farci giocare come il Barcellona. Poi c’è stato il Granada prima dell’Inter. Personalità? Sono un ragazzo tranquillo, mi piace divertirmi. Sono felice con mia moglie, vive con me: sono felice con lei. E’ colombiana, ma abitava in Spagna. Sto tanto tempo anche con i miei cani: in ogni caso, faccio cose tranquille.

L’ARRIVO ALL’INTER – Ho provato tanta allegria, ero felice: voglio ripagare la fiducia di questa squadra. Potevo arrivare già a gennaio, ma al Granada la situazione era difficile, avevano bisogno di me. Ho avuto un infortunio e non potevo giocare, poi ho disputato la Coppa America e sono tornato. Avevo tanta voglia di venire all’Inter.

CORDOBA E SOPRANNOME – Cordoba? Ivan ha fatto una carriera bellissima nell’Inter, è l’idolo di tante persone, sia in Colombia che in Italia. Devo fare ogni cosa piano piano, poi si vedrà. Muralla? Sì, mi chiamano così. Vuol dire che non facevo passare nessuno. Devo continuare a lavorare.

DIFESA E MIRANDA – Miranda? Prima di essere un gran giocatore, è una grande persona. Ha grande esperienza e posso apprendere molto da lui. Devo migliorare in ogni allenamento. Mi piace anche Thiago Silva, Miranda lo sa. Calcio italiano? E’ diverso. Più tecnico e stretto. Avversario più forte? Un giocatore che mi è ha sorpreso è Higuain. Sta facendo una grande stagione. Primo gol con l’Inter? Il gol è sempre un bel momento. E’ una cosa che ti fa gioire.

ALLENATORI E MANCINI – Ho imparato da tutti, ma Sergio Loguera, veniva dal Barcellona ci faceva giocare tanto il pallone e mi piaceva. Mancini è una persona tranquilla, devo imparare da lui e rispettare le sue decisioni. Dobbiamo andare avanti lavorando.

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