L’Inter non è pentita dell’acquisto di Eder, ma Mancini? Tra questioni societarie e obiettivi stagionali, Piero Ausilio ha avuto anche modo di parlare dell’ultimo mercato e di Eder. Il d.s. ha detto che l’Inter non è pentita di averlo preso, ma Roberto Mancini la penserà anche così? NESSUN PENTIMENTO – Piero Ausilio, a “Radio anch’io Sport”, ha affermato la seguente posizione sull’acquisto di Eder: «L’Inter non è pentita di averlo preso. Ci aspettavamo più gol, la squadra segna poco. Ma è un investimento a lungo termine. In quel momento c’era il problema attacco: nessuno dei nostri attaccanti può essere discusso sotto il profilo tecnico ma Eder è il centravanti della Nazionale, giocatore diverso da quelli che avevamo, aveva segnato 12 gol. Poi si è bloccato, ma non siamo pentiti». RELEGATO IN PANCHINA – Ma Roberto Mancini cosa ne pensa? Nelle ultime due gare, contro Torino e Frosinone, Eder è rimasto a guardare i suoi compagni dalla panchina. Scavalcato nelle gerarchie da Biabiany, Ljajic, Perisic, Icardi, Palacio e pure dal redivivo Jovetic. Nemmeno contro i ciociari nell’ultimo turno, quando c’era bisogno di tenere il pallone alto e di un giocatore cinico capace di chiudere la partita, l’attaccante della Nazionale è stato lanciato in campo. E allora? Mancini ha già smesso di credere in lui? Lasciare in panchina un giocatore fortemente voluto, pagato quasi 20 milioni, forse è un lusso che l’Inter di questo periodo non può permettersi. Contenuto generato e fornito da Inter-News – Ultime notizie Inter , via Inter-News http://ift.tt/1SbgvHj

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Tra questioni societarie e obiettivi stagionali, Piero Ausilio ha avuto anche modo di parlare dell’ultimo mercato e di Eder. Il d.s. ha detto che l’Inter non è pentita di averlo preso, ma Roberto Mancini la penserà anche così?

NESSUN PENTIMENTO – Piero Ausilio, a “Radio anch’io Sport”, ha affermato la seguente posizione sull’acquisto di Eder: «L’Inter non è pentita di averlo preso. Ci aspettavamo più gol, la squadra segna poco. Ma è un investimento a lungo termine. In quel momento c’era il problema attacco: nessuno dei nostri attaccanti può essere discusso sotto il profilo tecnico ma Eder è il centravanti della Nazionale, giocatore diverso da quelli che avevamo, aveva segnato 12 gol. Poi si è bloccato, ma non siamo pentiti».

RELEGATO IN PANCHINA – Ma Roberto Mancini cosa ne pensa? Nelle ultime due gare, contro Torino e Frosinone, Eder è rimasto a guardare i suoi compagni dalla panchina. Scavalcato nelle gerarchie da Biabiany, Ljajic, Perisic, Icardi, Palacio e pure dal redivivo Jovetic. Nemmeno contro i ciociari nell’ultimo turno, quando c’era bisogno di tenere il pallone alto e di un giocatore cinico capace di chiudere la partita, l’attaccante della Nazionale è stato lanciato in campo. E allora? Mancini ha già smesso di credere in lui? Lasciare in panchina un giocatore fortemente voluto, pagato quasi 20 milioni, forse è un lusso che l’Inter di questo periodo non può permettersi.

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