Eder Martins questa sera è il grande ospite di Inter Nos, format in onda su “Inter Channel”. L’attaccante nerazzurro ripercorre il suo arrivo in Italia, poi si concentra sulle sue origini e idoli. Non mancano le parole al miele nei confronti di mister Mancini: di seguito le sue dichiarazioni
ARRIVO IN ITALIA E IDOLO – «Sono arrivato in Italia molto presto a 17 anni, a Empoli. E’ stato molto difficile, ma ho avuto la fortuna di crescere in una famiglia come l’Empoli: mi hanno sempre adattato bene e mi sono adattato subito. In Italia si sta molto bene, mi sento veramente a casa. Idolo? Ronaldo, il Fenomeno. Sono cresciuto vedendolo giocare: è uno dei forti. Non l’ho conosciuto quando è venuto qui, volevo fare almeno una foto».
I RAPPORTI NELLO SPOGLIATOIO – «Il mio nome? Mi ricordo quand’ero ragazzino, mio padre mi portò a vedere il Vasco da Gama e mi raccontò perché mi mise il nome di Eder. Era un calciatore veramente forte: magari mio padre ha avuto ragione, anch’io sono diventato attaccante. Con chi ho legato? Mi trovo bene con tutti, anche se a volte esco con Juan, Telles, Melo e Miranda. Parliamo un po’ tra di noi. Conoscendo anche il campionato è anche più facile: tutta la gente che lavora intorno, non solo i ragazzi, mi hanno trattato insieme».
L’ACQUISTO DELL’INTER – «Lingua? Parlo italiano, in campo sempre italiano. Posizione in campo? Negli ultimi anni, ho giocato quasi ovunque. In attacco a destra, sinistra, prima punta… Penso che in base al momento, alla situazione, posso adattarmi in tutti i ruoli. Trattativa? E’ vero che anche ad agosto sono stato molto vicino. A gennaio non ci credevo, non si concludeva mai! C’era anche la situazione dell’Inghilterra, ma quando è arrivata l’Inter non ho avuto il minimo dubbio. Il mercato è lunghissimo, è difficile per tutte le parti: la concentrazione viene meno a volte. In questi 11 anni conoscevo già la storia dell’Inter, la grandezza, poi arrivando vedi ancora di più l’organizzazione, i tifosi in tutt’Italia, in tutto il mondo».
MANCINI E FROSINONE – «Da avversario? Feci tre gol (ride, ndr.). Mancini? Mi trovo bene, siamo tutti sulla corda: tutti devono stare bene, dobbiamo essere sempre pronti, perché da opportunità a tutti. Parla la sua carriera per quello che ha vinto. Frosinone? Sono sempre stato trattato bene, c’è tanta gente che mi vuole davvero bene. Dovrò sempre ringraziarli per l’opportunità che mi hanno dato».
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