Il tecnico della Primavera nerazzurra è tornato sulla Coppa Italia vinta contro la Juventus, parlando inoltre delle prospettive per i giovani nerazzurri e dedicando un pensiero alla prima squadra, impegnata domani nella fondamentale sfida contro il Napoli
In casa Inter è ancora viva la soddisfazione per il bel traguardo raggiunto dalla formazione Primavera, vincitrice della Coppa Italia di categoria contro la Juventus. Il tecnico dei “nerazzurrini” Stefano Vecchi, presente oggi ad Appiano Gentile, è stato intervistato da Marco Barzaghi di Mediaset Premium tornando sulla doppia finale contro i bianconeri: «Sono state due finali bellissime, non lo dico perché abbiamo vinto, sono state due partite molto tirate, giocate bene da entrambe le squadre, ognuno con le proprie armi. Sappiamo che la Juventus ha grande qualità, è organizzata, noi con le nostre armi li abbiamo messi in difficoltà e abbiamo ottenuto queste due vittorie con grande soddisfazione, facendo contenti i nostri tifosi che sono accorsi a San Siro».
LA LITE CON GROSSO- La finale è stata “rovinata” da una rissa negli ultimi minuti che ha avuto uno strascico polemico con il collega bianconero Fabio Grosso, a mente fredda Vecchi è disposto a stringere la mano all’ex difensore dell’Inter e della nazionale, attuale tecnico della primavera bianconera: «Indubbiamente, se Grosso è d’accordo tutta la vita, non c’è problema. Probabilmente è tutto nato da un equivoco, io ce l’avevo con il guardalinee non con la panchina avversaria, non mi è mai successo in tutta la carriera di provocare gli avversari. Poi probabilmente sono stato troppo sopra le righe e spero Grosso sia d’accordo con questo passo».
LE PROSPETTIVE- Si parla inoltre dei giovani nerazzurri e delle prospettive: «Ci sono già alcuni giocatori costantemente in prima squadra come Manaj e Gnoukouri, ma lo stesso Radu spesso è con loro, dietro poi ci sono giocatori con dei valori, magari non eccelsi, però che possono fare la loro carriera con qualche gradino in più arrivano lo stesso in prima squadra. Poi c’è qualche giovanissimo come Bakayoko, Pinamonti, dei 98 che hanno giocato la finale, va benissimo così».
IL FUTURO- Vecchi è ambito da diverse squadre che vorrebbero affidargli la panchina della prima squadra, il tecnico della primavera non nega di coltivare questa ambizione: «L’ambizione è chiaro che c’è, io cerco di fare il mio lavoro, anche dopo la partita l’ho detto. Nella mia carriera ho sempre ottenuto tutto tramite le vittorie, quindi io faccio il mio lavoro e cerco di farlo il meglio possibile, poi sarà il destino e la mia bravura a determinare quello che farò».
INTER-NAPOLI- La Primavera trionfa, ma domani la prima squadra sarà impegnata nella cruciale sfida contro il Napoli, in ballo ci sono le ultime possibilità di agguantare il terzo posto valido per l’accesso alla Champions League, Vecchi spera che l’Inter vinca ma, forse volontariamente, evita di pronunciare il nome della massima competizione europea: «Speriamo si vinca, sarebbe la possibilità di riaprire qualche discorso che al momento sembra lontano, ma il campionato è ancora lungo e può riservare sorprese. Una vittoria può dare slancio, tornerebbe la fiducia, sarebbe veramente un bel colpo».
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