Bucchioni: “L’Inter è durata poco a causa dei troppi stranieri” Secondo Enzo Bucchioni, intervistato dalla radio ufficiale di “Tuttomercatoweb”, l’Inter non sarebbe riuscita a mantenere un rendimento costante a causa dei tanti stranieri che secondo lui si impegnerebbero meno avendo un minore attaccamento alla maglia rispetto ai giocatori italiani. TROPPI STRANIERI – Bucchioni sembra dimenticare quindi che anche l’Inter del Triplete era ugualmente composta per la maggior parte da calciatori stranieri e che la società di Corso Vittorio Emanuele II è una delle migliori (se non addirittura la migliore) in Italia a livello di scouting giovanile: «È ora di smettere di fare scouting internazionale massiccio trascurando poi il tesoro che abbiamo in casa dal punto di vista tecnico e umano. Riguardiamo i campionati di Serie B e C, per me ci sono. Gli stranieri forse costano meno, ma dobbiamo ritrovare i Lapadula (che è nato e cresciuto in Italia ma da genitori stranieri ndr.) vari sparsi. Quella è la strada giusta, lo sta facendo la Juventus e c’è un motivo. Il famoso attaccamento alla bandiera appare retorica, ma lo sport è pure di queste peculiarità. Se io sono italiano e ho certi valori poi lo esprimo. Se coltiviamo seriamente, e non solo per fasciarsi la testa quando prendiamo le botte (virtuali), possiamo tornare al livello. L’Inter è finita troppo in fretta, per gli stranieri giocare in una squadra piuttosto che nell’altra non fa grossa differenza. Se ci fossero dei dirigenti leggermente più illuminati tornerebbero a vedere giocatori di Serie C. Imponiamo alle squadre i giocatori dalle zone vicine. Queste cose fanno parte della nostra cultura, dovremmo rivitalizzare questi campionati con l’interesse della gente. Ci sono tanti esempi da seguire, il nostro calcio non è morto, basta andare a scoprire le cose buone. La Juventus, da quando ha perso Verratti, ha incominciato a lavorare in Italia». INTER-NAPOLI – «Il Napoli è tornato in buona forma, ma ha sofferto l’Inter sia in Coppa Italia che in Serie A. Dal punto di vista tecnico può farcela, però è una partita incertissima. Brera mi diceva: non fare pronostici, falli fare agli altri». Contenuto generato e fornito da Inter-News – Ultime notizie Inter , via Inter-News http://ift.tt/1QdMBea

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Secondo Enzo Bucchioni, intervistato dalla radio ufficiale di “Tuttomercatoweb”, l’Inter non sarebbe riuscita a mantenere un rendimento costante a causa dei tanti stranieri che secondo lui si impegnerebbero meno avendo un minore attaccamento alla maglia rispetto ai giocatori italiani.

TROPPI STRANIERI – Bucchioni sembra dimenticare quindi che anche l’Inter del Triplete era ugualmente composta per la maggior parte da calciatori stranieri e che la società di Corso Vittorio Emanuele II è una delle migliori (se non addirittura la migliore) in Italia a livello di scouting giovanile: «È ora di smettere di fare scouting internazionale massiccio trascurando poi il tesoro che abbiamo in casa dal punto di vista tecnico e umano. Riguardiamo i campionati di Serie B e C, per me ci sono. Gli stranieri forse costano meno, ma dobbiamo ritrovare i Lapadula (che è nato e cresciuto in Italia ma da genitori stranieri ndr.) vari sparsi. Quella è la strada giusta, lo sta facendo la Juventus e c’è un motivo. Il famoso attaccamento alla bandiera appare retorica, ma lo sport è pure di queste peculiarità. Se io sono italiano e ho certi valori poi lo esprimo. Se coltiviamo seriamente, e non solo per fasciarsi la testa quando prendiamo le botte (virtuali), possiamo tornare al livello. L’Inter è finita troppo in fretta, per gli stranieri giocare in una squadra piuttosto che nell’altra non fa grossa differenza. Se ci fossero dei dirigenti leggermente più illuminati tornerebbero a vedere giocatori di Serie C. Imponiamo alle squadre i giocatori dalle zone vicine. Queste cose fanno parte della nostra cultura, dovremmo rivitalizzare questi campionati con l’interesse della gente. Ci sono tanti esempi da seguire, il nostro calcio non è morto, basta andare a scoprire le cose buone. La Juventus, da quando ha perso Verratti, ha incominciato a lavorare in Italia».

INTER-NAPOLI – «Il Napoli è tornato in buona forma, ma ha sofferto l’Inter sia in Coppa Italia che in Serie A. Dal punto di vista tecnico può farcela, però è una partita incertissima. Brera mi diceva: non fare pronostici, falli fare agli altri».

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