Mancini a Sky: “Bravi tutti. Kondogbia ha cambiato la partita” Il tecnico dell’Inter Roberto Mancini è stato intervistato da Andrea Paventi di Sky Sport al termine dell’importantissima vittoria ottenuta dai nerazzurri a San Siro contro il Napoli per 2-0 grazie alle reti realizzate dal capitano Mauro Icardi e da Marcelo Brozovic. VITTORIA IMPORTANTE – «E’ stata una partita dove hanno giocato tutti bene, sopratutto nei primi 20-25 minuti dove il Napoli ha palleggiato meglio, ci ha messo in difficoltà e noi gli abbiamo concesso pochi spazi e poche occasioni. Il Napoli palleggiava meglio finché Kondogbia non ha iniziato a giocare, quando ha iniziato a farlo la partita è cambiata. Icardi? Mauro è giovane, un giocatore migliora anche a 30, 31 o 32 anni, lui è giovane e ogni giorno può migliorare come tutti gli altri. Non batti il Napoli così senza quasi mai rischiare niente. Rimpianti? No, io credo che non sia così, i giocatori alternano momenti buoni ad altri meno buoni nel corso della stagione. Per quanto riguarda Kondogbia è un po’ la storia di tutti i giovani che arrivano nel campionato italiano, hanno bisogno di tempo per capire. Geoffrey ha grandi qualità e probabilmente avrà bisogno di altro tempo ma per l’età che ha dimostrato di poter essere un grande giocatore però il campionato italiano è difficile». ICARDI-JOVETIC – «Credo che loro avrebbero potuto far meglio in certi momenti della stagione perchè sono una coppia che comunque può giocare insieme per le caratteristiche diverse che hanno. Ci sono stati momenti della stagione in cui potevano fare molto meglio. Oggi hanno fatto molto bene come altre volte. Altre volte hanno fatto meno ma questo può capitare». CONCESSO POCO – «Questo è stato importante perché non è che non puoi concedere niente al Napoli che è bravo: ha tre centrocampisti che giocano veloce, hanno terzini, sopratutto quello sinistro, che si alzano e Insigne che viene in mezzo e ti mette spesso in difficoltà però aver concesso così poco vuol dire che la difesa ma anche i centrocampisti, nonostante abbiano lasciato qualche palla, hanno fatto bene nel complesso». TERZO POSTO – «Non lo so, ci sono punti a disposizione. Sicuramente non abbiamo tante chance però finché ci sono punti a disposizione bisogna lottare poi vedremo alla fine. Può capitare anche di perdere contro una squadra inferiore e può capitare di battere la Juve o il Napoli. L’Inter ha un’ottima squadra al di là di tutto credo che sia sulla strada giusta, purtroppo abbiamo lasciato per strada tanti punti stupidamente però questo fa parte del calcio. Quando costruisci ci sono dei momenti difficili, noi gli abbiamo superati e quindi vedremo tra 5 partite». BUONE PRESTAZIONI – «Si sveglia adesso no però se siamo stati in testa fino a dicembre…abbiamo fatto dei risultati a vuoto però sempre immeritati per quello che avevamo fatto. Però conta il risultato e questo momento siamo indietro. Loro (Juve, Napoli, Roma e Fiorentina) sono superiori perché comunque giocano insieme da tanti anni mentre noi abbiamo cambiato tanti giocatori e abbiamo bisogno di tempo però negli scontri diretti non abbiamo mai demeritato. Potremmo anche aver perso qualche volta però la squadra ha sempre fatto buone cose». Contenuto generato e fornito da Inter-News – Ultime notizie Inter , via Inter-News http://ift.tt/1NfuFVT

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Il tecnico dell’Inter Roberto Mancini è stato intervistato da Andrea Paventi di Sky Sport al termine dell’importantissima vittoria ottenuta dai nerazzurri a San Siro contro il Napoli per 2-0 grazie alle reti realizzate dal capitano Mauro Icardi e da Marcelo Brozovic.

VITTORIA IMPORTANTE – «E’ stata una partita dove hanno giocato tutti bene, sopratutto nei primi 20-25 minuti dove il Napoli ha palleggiato meglio, ci ha messo in difficoltà e noi gli abbiamo concesso pochi spazi e poche occasioni. Il Napoli palleggiava meglio finché Kondogbia non ha iniziato a giocare, quando ha iniziato a farlo la partita è cambiata. Icardi? Mauro è giovane, un giocatore migliora anche a 30, 31 o 32 anni, lui è giovane e ogni giorno può migliorare come tutti gli altri. Non batti il Napoli così senza quasi mai rischiare niente. Rimpianti? No, io credo che non sia così, i giocatori alternano momenti buoni ad altri meno buoni nel corso della stagione. Per quanto riguarda Kondogbia è un po’ la storia di tutti i giovani che arrivano nel campionato italiano, hanno bisogno di tempo per capire. Geoffrey ha grandi qualità e probabilmente avrà bisogno di altro tempo ma per l’età che ha dimostrato di poter essere un grande giocatore però il campionato italiano è difficile».

ICARDI-JOVETIC – «Credo che loro avrebbero potuto far meglio in certi momenti della stagione perchè sono una coppia che comunque può giocare insieme per le caratteristiche diverse che hanno. Ci sono stati momenti della stagione in cui potevano fare molto meglio. Oggi hanno fatto molto bene come altre volte. Altre volte hanno fatto meno ma questo può capitare».

CONCESSO POCO – «Questo è stato importante perché non è che non puoi concedere niente al Napoli che è bravo: ha tre centrocampisti che giocano veloce, hanno terzini, sopratutto quello sinistro, che si alzano e Insigne che viene in mezzo e ti mette spesso in difficoltà però aver concesso così poco vuol dire che la difesa ma anche i centrocampisti, nonostante abbiano lasciato qualche palla, hanno fatto bene nel complesso».

TERZO POSTO – «Non lo so, ci sono punti a disposizione. Sicuramente non abbiamo tante chance però finché ci sono punti a disposizione bisogna lottare poi vedremo alla fine. Può capitare anche di perdere contro una squadra inferiore e può capitare di battere la Juve o il Napoli. L’Inter ha un’ottima squadra al di là di tutto credo che sia sulla strada giusta, purtroppo abbiamo lasciato per strada tanti punti stupidamente però questo fa parte del calcio. Quando costruisci ci sono dei momenti difficili, noi gli abbiamo superati e quindi vedremo tra 5 partite».

BUONE PRESTAZIONI – «Si sveglia adesso no però se siamo stati in testa fino a dicembre…abbiamo fatto dei risultati a vuoto però sempre immeritati per quello che avevamo fatto. Però conta il risultato e questo momento siamo indietro. Loro (Juve, Napoli, Roma e Fiorentina) sono superiori perché comunque giocano insieme da tanti anni mentre noi abbiamo cambiato tanti giocatori e abbiamo bisogno di tempo però negli scontri diretti non abbiamo mai demeritato. Potremmo anche aver perso qualche volta però la squadra ha sempre fatto buone cose».

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