Jovetic: “Con Mancini e Icardi OK! Dopo Inter-Lazio…” Stevan Jovetic – intervistato dai microfoni di “Rai Sport” durante la diretta di “Sabato sprint” su Rai 2 -, è sorridente e a tratti logorroico nel commentare la bella vittoria dell’Inter contro il Napoli. Nell’occasione chiarisce e chiude il “caso Inter-Lazio” con Mancini SEGNALE D’EUROPA – Tornato protagonista in maglia nerazzurra Stevan Jovetic parla a 360°: «E’ stata una partita difficile contro un avversario che gioca un ottimo calcio come il Napoli, non è stato certo facile. Abbiamo dato il massimo e lottato tutti insieme, adesso siamo lì. Abbiamo lanciato un bel segnale, ora speriamo che la Roma perda qualche punto per strada. Noi dobbiamo fare il nostro e vincere tutte le partite fino alla fine, poi dipende da loro». DOPO LA LAZIO, CON MANCINI OK – «Non è successo nulla dopo Inter-Lazio, mi sono allenato sempre bene e dato il massimo. Sono il primo a dire che devo e posso fare di più, quindi più gol e assist. Mi è dispiaciuto non giocare negli ultimi mesi, ma adesso che ho avuto l’opportunità ho dimostrato di essere pronto e che posso dare molto a questa Inter. Sono qui per restate tanti anni, non sono qui per restare un anno e cambiare di nuovo, mi piace restare tranquillo. Il mio futuro sarà all’Inter. Con Mancini non c’è nessun problema. Io punto fermo dell’Inter? Mi sento importante, nei primi mesi ho fatto molto bene ed eravamo primi. Poi nel 2016 ho giocato molto meno, potevo dare tanto, mi è dispiaciuto. L’importante è che lottiamo ancora per il terzo posto, che significa Champions League». COPPIA CON ICARDI E RUOLO – «Icardi è bravo perché fa gol e gioca per la squadra: sta segnando tanto e si impegna molto per la squadra, è fortissimo quando fa entrambe le cose. Siamo compatibili? Io penso di sì, non abbiamo fatto 25 partite insieme… Quando abbiamo giocato insieme, abbiamo fatto bene, possiamo migliorare ancora. Siamo compatibili, mi piace giocare con lui. Il mio ruolo preferito? Mi piace giocare come seconda punta. Nelle ultime due partite ho giocato trequartista per bisogno, quando alla squadra serve mi abbasso a recuperare palla. A me piace fare gol e stare più vicino alla porta, per il momento tengo palla e poi i gol arriveranno». PALLONETTO… GOL MANCATO – «Se rifarei il pallonetto sull’errore di Reina? Sì, avendo un’altra possibilità avrei fatto sempre lo stesso! C’erano troppi giocatori lì, mi è venuto spontaneo gare il pallonetto: mi dispiace tanto non sia entrato, purtroppo c’era Koulibaly che e è 1.92 metri, se ci fosse stato uno più piccolino forse sarebbe entrata. Peccato, sarebbe stato un bel gol». Contenuto generato e fornito da Inter-News – Ultime notizie Inter , via Inter-News http://ift.tt/1XBRqUv

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Stevan Jovetic – intervistato dai microfoni di “Rai Sport” durante la diretta di “Sabato sprint” su Rai 2 -, è sorridente e a tratti logorroico nel commentare la bella vittoria dell’Inter contro il Napoli. Nell’occasione chiarisce e chiude il “caso Inter-Lazio” con Mancini

SEGNALE D’EUROPA – Tornato protagonista in maglia nerazzurra Stevan Jovetic parla a 360°: «E’ stata una partita difficile contro un avversario che gioca un ottimo calcio come il Napoli, non è stato certo facile. Abbiamo dato il massimo e lottato tutti insieme, adesso siamo lì. Abbiamo lanciato un bel segnale, ora speriamo che la Roma perda qualche punto per strada. Noi dobbiamo fare il nostro e vincere tutte le partite fino alla fine, poi dipende da loro».

DOPO LA LAZIO, CON MANCINI OK – «Non è successo nulla dopo Inter-Lazio, mi sono allenato sempre bene e dato il massimo. Sono il primo a dire che devo e posso fare di più, quindi più gol e assist. Mi è dispiaciuto non giocare negli ultimi mesi, ma adesso che ho avuto l’opportunità ho dimostrato di essere pronto e che posso dare molto a questa Inter. Sono qui per restate tanti anni, non sono qui per restare un anno e cambiare di nuovo, mi piace restare tranquillo. Il mio futuro sarà all’Inter. Con Mancini non c’è nessun problema. Io punto fermo dell’Inter? Mi sento importante, nei primi mesi ho fatto molto bene ed eravamo primi. Poi nel 2016 ho giocato molto meno, potevo dare tanto, mi è dispiaciuto. L’importante è che lottiamo ancora per il terzo posto, che significa Champions League».

COPPIA CON ICARDI E RUOLO – «Icardi è bravo perché fa gol e gioca per la squadra: sta segnando tanto e si impegna molto per la squadra, è fortissimo quando fa entrambe le cose. Siamo compatibili? Io penso di sì, non abbiamo fatto 25 partite insieme… Quando abbiamo giocato insieme, abbiamo fatto bene, possiamo migliorare ancora. Siamo compatibili, mi piace giocare con lui. Il mio ruolo preferito? Mi piace giocare come seconda punta. Nelle ultime due partite ho giocato trequartista per bisogno, quando alla squadra serve mi abbasso a recuperare palla. A me piace fare gol e stare più vicino alla porta, per il momento tengo palla e poi i gol arriveranno».

PALLONETTO… GOL MANCATO – «Se rifarei il pallonetto sull’errore di Reina? Sì, avendo un’altra possibilità avrei fatto sempre lo stesso! C’erano troppi giocatori lì, mi è venuto spontaneo gare il pallonetto: mi dispiace tanto non sia entrato, purtroppo c’era Koulibaly che e è 1.92 metri, se ci fosse stato uno più piccolino forse sarebbe entrata. Peccato, sarebbe stato un bel gol».

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