Roberto Mancini – intervistato dai microfoni di “Rai Sport” durante la diretta di “Sabato sprint” su Rai 2 – commenta ovviamente soddisfatto la vittoria odierna sul Napoli, che permette all’Inter di continuare la corsa verso il sogno terzo posto
VITTORIA DI SQUADRA – Una vittoria firmata Roberto Mancini, che entra nel dettaglio: «Abbiamo meritato la vittoria alla fine, nonostante i primi 25′ giocati meglio dal Napoli, che però non ci ha mai messo in difficoltà. Tutti hanno giocato bene, abbiamo preso pochi rischi: non si può battere un’ottima squadra come il Napoli senza l’impegno di tutti. Kondogbia è giovane, deve ancora imparare e migliorare, è normale che può alternare prestazioni buone e meno buone. Appena ha inizato a giocare intorno al 25′, l’Inter ha iniziato a giocare bene e ad avere occasioni. Ottimo anche Jovetic, che è molto bravo, il rammarico fino oggi è che ha fatto pochi gol, ne può fare molti di più».
PRIMA GENOVA, POI ROMA – «Le squadre a volte giocano bene e vincono, a volte giocano male e vincono, altre volte giocano bene e non vincono: fa parte del calcio. E’ una vittoria importante, che ci dà tranquillità, ma a Genova (contro il Genoa, ndr) tra quattro giorni sarà molto difficile. Terzo posto? La Roma è molto più avanti di noi, ci credo come ieri, vedremo il 15 maggio».
LA MOSSA BROZOVIC – «A destra possiamo mettere Biabiany, Ljajic e Brozovic, non abbiamo altri giocatori: avevo bisogno di un giocatore che facesse entrambe le fasi e anche il terzo centrocampista all’occorrenza. Brozovic sa fare questo e sa anche far gol, per questo ho messo lui dal 1′ largo a destra».
CORI DA STADIO – «In Inghilterra i tifosi del Manchester City facevano cori per me e in Italia quelli dell’Inter no? In Inghilterra ho anche vinto la Premier League, che è più importante dei cori (ride, ndr). Sono già stato all’Inter, abbiamo vinto sette trofei, credo che il pubblico mi voglia bene al di là di tutto. E’ giusto osannare i giocatori, che sono quelli che scendono in campo».
PUNTI FERMI – «Nella costruzione di una squadra si possono anche avere delusioni, ci sta. L’Inter ora inizia ad avere punti fermi ed è importante, così si diventa una grande squadra».
CON SARRI E SENZA HIGUAIN – «Con Sarri ci siamo salutati, la cosa era già finita mesi fa dopo una settimana. Higuain ha fatto 30 gol, sicuramente cambia il Napoli e potrebbe cambiare l’Inter, la Juventus e tutte le squadre. Se non c’è, è giusto sentire la mancanza. Un bomber cambia una squadra, perché anche se non si gioca bene si può vincere lo stesso».
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