Jonathan: “Sconvolto da come l’Inter mi ha trattato. L’infortunio…” Leggi la notizia completa qui: http://ift.tt/1WAYcLE Enrica Panzeri

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A distanza di mesi dal suo ritorno in Brasile, fra le fila della Fluminense, Jonathan è tornato a parlare dell’Inter e delle ragioni che lo hanno portato a non rinnovare il contratto con il club nerazzurro. Il laterale brasiliano ha svelato alcuni retroscena relativi all’infortunio che lo tenne lontano dai campi per vari mesi, criticando l’operato dei medici interisti

RESTROSCENA – In una lunga intervista rilasciata a Globo Esporte Jonathan ha ricordato l’ultimo anno vissuto all’Inter, quando si infortunò a un ginocchio e fu costretto a operarsi. Il brasiliano non ha risparmiato critiche allo staff medico e alla società, affermando di non aver voluto rimanere oltre la scadenza del contratto, nel giugno del 2015, proprio perché deluso dal comportamento dei nerazzurri.

INFORTUNIO – «E’ stato il peggior infortunio della mia carriera. Sono dovuto rimanere fermo quasi otto mesi. Poi c’ stata la riabilitazione, riprendere confidenza, ora sento ancora un po’ di dolore. Ma tutto questo mi ha rafforzato come giocatore e come uomo.»

MOMENTO DIFFICILE – «Perché sono stato fuori così tanto? Non ne ho mai parlato. Ho preso una botta al ginocchio in una partita della preseason. In seguito, ho cominciato a sentire dolore. Ho giocato con questi dolori per tre mesi. I medici mi hanno visitato dicendomi che non avevo niente. E continuavo a giocare. Visto che non ho studiato e non conosco la medicina, mi sono fidato. Così ho finito per farmi ancora più male, fino al punto di non ottenere o in trenoriuscire ad allenarmi o salire le scale. Mi sono infortunato nel luglio del 2014. E l’operazione è avvenuta l’11 febbraio 2015. Se lo avessero fatto prima, avrei recuperato molto più velocemente. Ho creduto a quello che hanno detto i medici e così ho ritardato il mio intervento chirurgico. E’ stato un momento molto difficile della mia carriera. Molte persone non mi credevano e credevano invece a ciò che dicevano i medici, quindi pensavano che non avessi niente. Il mio contratto con l’Inter era in scadenza. E sapevo che dopo l’intervento chirurgico, le possibilità di rinnovare erano molto basse. Venivo da un ottimo momento, avevo il morale alle stelle e giocavo bene. Ma tutto questo è stato dimenticato. Il calcio è così, ma non posso lamentarmi.»

RIABILITAZIONE – «Sono sconvolto dal modo in cui sono stato trattato. Ho svolto la riabilitazione in Serbia perché non avevo più fiducia nello staff medico dell’Inter. Sono stato in Serbia tre mesi, solo e lontano dalla famiglia. Mia moglie, in stato di gravidanza, era in Brasile. E io che lavoravo tutto solo.»

ERRORE MEDICO – «Errori medici da parte dell’Inter? Non mi piace giudicare le persone, ma dico che se non è stato un errore, si è comunque trattato di una grave negligenza. Quando un giocatore accusa un infortunio nel mese di luglio, non puoi operarlo dopo sei o sette mesi. Doveva essere fatto un mese dopo, ho perso molto tempo. Non ho nulla contro il club, il mio problema era con i medici. Quando mi sono fatto male volevo continuare a stare nell’Inter. E volevano restassi. Si parlava di rinnovo, hanno discusso con il mio agente, aspettavano tornassi a giocare, ma io non potevo per l’infortunio. Il mio ex manager ha ottenuto che mi potessi allenare presso le strutture del Partizan, in Serbia. L’Inter ha pagato l’operazione chirurgica, io ho pagato la riabilitazione.»

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