Genoa-Inter: a Mancini fa schifo la CL 6 mosse scellerate su 5 Niente da fare solo unillusione: dopo il 2-0 contro il Napoli a Genova termina 1-0 in favore dei padroni di casa. Una brutta sconfitta per lInter e soprattutto Mancini che sbaglia qualsiasi mossa e favorisce la vittoria del Genoa di Gasperini che riesce a imbrigliare le giocate nerazzurre LA FORMAZIONE Ecco lundici di partenza scelto da Roberto Mancini per affrontare il Genoa: IL MODULO Ancora 4-2-3-1 per Mancini che va in cerca di conferme dagli stessi interpreti di Inter-Napoli. La novità è soprattutto in mediana dove lassenza di Kondogbia riporta in campo la coppia Melo-Medel che in aggiunta di Brozovic sulla trequarti rende la squadra molto più abbottonata di ciò che ci si aspettava. PRIMO TEMPO Nei primi minuti di gioco viene messa in evidenza la scelta tattica di Mancini che spera in un Napoli bis: Brozovic funge da ala destra in mezzo gioca Palacio. Inter subito propositiva e pericolosa con un colpo di testa di Perisic Lamanna si supera. Buon giro palla dellInter che davanti non dà punti di riferimento: i tre dietro Icardi si scambiano continuamente le posizioni ma senza incidere. Prima della mezzora lInter confeziona unazione rapida sulla destra culminata con un colpo di testa di Icardi a botta sicura ma salva Munoz. Come prevedibile è un monologo nerazzurro ma il portiere genoano salva di tutto compresa la seconda occasione di Perisic. Mancini cambia assetto: 3-4-3 con Medel perno della difesa a tre i terzini si alzano sulla linea mediana dove arretra Brozovic tridente sempre intercambiabile. Il cambio non frutta come sperato: subito due occasioni pericolose per il Genoa così lInter nel giro di tre minuti torna alle origini. Un dettaglio interessante: Paradossalmente Medel è più utile negli inserimenti offensivi che negli arretramenti difensivi. Il primo tempo termina con il risultato di 0-0: buona Inter ma Lamanna è in serata sì. SECONDO TEMPO Dopo lintervallo lInter scende in campo con gli stessi interpreti ma a inizio ripresa Perisic riparte da destra così Brozovic si sposta fin da subito a sinistra e Palacio continua a giocare tra le linee. Nel primo quarto dora è assedio nerazzurro alla metà campo genoana manca sempre la conclusione. La partita non si sblocca. Al 73 primo cambio per Mancini: fuori Perisic dentro Eder. Non cambia assolutamente nulla: loriundo italo-brasiliano si piazza largo a destra nel 4-2-3-1. Al 77 clamorosa dormita difensiva De Maio senza marcatura porta in vantaggio il Genoa. All80 secondo cambio per lInter: fuori Telles dentro Jovetic. Il montenegrino si piazza nel cuore della trequarti ma cambia il modulo dellInter: 3-4-3 con DAmbrosio inizialmente terzo di destro poi si alza e ad arretrare è Medel ma sul centro-sinistra. All89 terzo e ultimo cambio per lInter: fuori Palacio dentro Ljajic. Non esistono più moduli lInter va allattacco con uno spregiudicato 3-4-3 (come da immagine sotto allegata ndr) che non porta a nulla. La partita termina 1-0: doccia fredda per lInter che dice addio al sogno terzo posto. IL PROTAGONISTA Serata no per lInter che a dire il vero è anche partita bene. Ma se parti bene e poi arrivi male qualcuno deve assumersi le proprie colpe e fare mea culpa. Un nome su tutti: Roberto Mancini. Il tecnico jesino azzarda come spesso gli è successo in questa stagione una formazione criticata in partenza e tutto sommato lInter gioca al massimo delle sue possibilità contro un Genoa ordinato e fortunato. Poi arriva il momento di cambiare qualcosa e si aspetta. Si aspetta. Si aspetta. Si aspetta. E si subisce gol giustamente. Il primo cambio chiaramente sbagliato è un presagio poi prova a correggere il danno fatto con una seconda sostituzione immediata e un terzo cambio last minute senza alcun senso. Temporeggiatore fallimentare. IL COMMENTO La partita lha persa Mancini. Punto. Senza giudicare la formazione iniziale caratterizzata dal doppio mediano che ha sempre fatto più danni che altro – gli errori di Mancini sono altri. E sono gravi gravissimi. Si perché non è la presenza di Melo in coppia con Medel a far crollare lInter né la promozione di Telles al posto di Nagatomo come terzino sinistro. Lassenza di Kondogbia in mezzo al campo si fa sentire eccome ma è gravissimo il fatto che Mancini non riesca a sopperire a questo problema. Brozovic gioca male fin dal 1 e anziché arretrarlo in mediana continua a fare pasticci sulla trequarti anzi a tuttocampo. E ancora: Perisic probabilmente è il peggiore in campo non brilla sulla sua fascia sinistra e viene spostato a destra. Dove sparisce ovviamente. Il primo cambio poi è incommentabile: entra Eder proprio al posto di Perisic anziché Jovetic. Sì perché allInter serviva semplicemente un giocatore che prendesse palla la gestisse e la mandasse (in)direttamente verso la porta del Genoa: Jovetic appunto. Invece Jovetic entra solo a 10 dalla fine dopo l1-0 firmato De Maio: mossa della disperazione che quasi quasi stava portando al pareggio. Infine lultima folle mossa: lingresso di Ljajic all89. Siamo seri: cosa puoi aspettarti da un giocatore entrato a partita finita con la squadra sotto di un gol e senza uno schema tattico da seguire? La risposta lha data proprio Ljajic: nulla. La partita andava preparata meglio dallinizio ma soprattutto andava gestita meglio dopo i primi 60 di gioco: ancora una volta le sostituzioni tardive e sbagliate hanno tolto punti allInter quest volta in maniera definitiva nella corsa al terzo posto. Cala il sipario sul sogno Champions League: pesano come macigni le decisioni di Mancini che ha buttato al vento una chance importante sbagliando tutte le mosse e anche di più. Sei su cinque appunto. 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