Manaj: Medel amico Ibra idolo. Mancini si arrabbia se Leggi la notizia completa qui: http://ift.tt/211Hdmb Alessandro Basta

manaj

Rey Manaj ha parlato a lungo del rapporto con Mancini ai microfoni di “Inter Channel”. L’attaccante sottolinea anche il suo contributo nella Primavera di Vecchi e la grande amicizia con Medel. Di seguito le sue dichiarazioni

PRIMAVERA E MEDEL«Se scendo in Primavera devo fare la differenza, se no poi Mancini mi tira le orecchie. Facevo vincere Mancini in partitella? Si (ride, ndr.). No, volevo vincere! Medel? E’ un grande amico. Siamo stati in ritiro insieme, quindi l’ho conosciuto per primo. Loro sono andati in Turchia, io ero in albergo e da lì siamo sempre stati insieme. Ci vediamo sempre. L’età non conta niente se c’è rispetto. Se sbaglio mi richiama, come anche altri giocatori».

RAPPORTO CON MANCINI«Giovane? Quando avrò io 30 anni sarò io a dare consigli. Mi danno consiglio dentro e fuori dal campo: Palacio e Jovetic mi aiutano tanto, dato che giocano in attacco, soprattutto nei movimenti. Mancini? Ho tanto rispetto. Mi ha fatto giocare 5-6 partite: mi aiuta molto e lo ringrazio per questo».

FAMIGLIA E SAMP – «La famiglia è la cosa più importante: mio padre mi ha sempre criticato, ma ora quando ci penso capisco che quella era la mia forza. Devo tutto questo ai miei genitori. Sampdoria? Ho tirato da metà campo in un’amichevole contro la prima squadra e il mister mi ha tolto subito. Poi in campionato ci ho riprovato e ho fatto gol: gli ho detto “Mister adesso va bene?” e tutti si sono messi a ridere».

IDOLO, PASSIONE E MIGLIORAMENTI«Devo migliorare tante cose, tanti movimenti. Non so fare un elenco, ma soprattutto il colpo di testa: ho fatto pochi gol di testa. Quando sono venuto in Italia mio padre mi ha portato in una palestra e da lì è iniziata la mia passione per il calcio. Idolo? Mi piace molto Ibrahimovic. Secondo me posso fare la differenza anche in prima squadra. Se giochi ogni domenica è molto più facile, ma se entri e devi dimostrare è diverso. Se sbagli quando non hai ancora fatto niente, possono dire che sei uno dei tanti».

PRIMO ALLENAMENTO«Difensore più forte? Secondo me i nostri: Miranda, Juan Jesus, D’Ambrosio… Primo allenamento? Ero contento, molto contento. Era un sogno che si avverava, poi feci due gol: nel primo sono stato bravo io, nel secondo potevo fare solo gol, mi era arrivata una palla perfetta da Brozovic».

PRIMAVERA E PRIMA SQUADRA«Difficoltà nel passaggio alla prima squadra? E’ verissimo. Già con la Serie C c’è tanta differenza: è molto difficile che un giocatore della Primavera possa giocare subito in prima squadra. E’ un salto molto importante. Conta anche tanto la fiducia».

SCONFITTA E CLASSIFICA«Bisogna pensare partita dopo partita e sperare di arrivare nelle posizioni desiderate. Nel calcio c’è anche questo: giocavamo male e vincevamo, abbiamo giocato bene e abbiamo perso. Dobbiamo pensare a noi stessi, senza pensare agli altri».

facebooktwittergoogle_plusmail

Contenuto generato e fornito da Inter-News – Ultime notizie Inter

Leggi la notizia completa qui: Inter-News http://ift.tt/211Hdmb
via IFTTT http://ift.tt/1KJTPnQ #inter #interclubpavia #internews