Francesco Toldo ha parlato ai microfoni di “Corriere TV”, raccontando un po’ tutto della sua carriera da calciatore. Dalla festa scudetto con l’Inter ai ricordi di quella famosa Italia-Olanda, dove aveva previsto perfino i rigori.
MOMENTO OPACO – Queste le parole di Francesco Toldo a “Corriere TV”: «Questo continuo essere altalenante dell’Inter fa parte del corso naturale delle cose. In questi anni il club ha avuto un profondo cambiamento interno, adesso serve solo tempo per rinascere ma le basi ci sono.
UDINESE E CHAMPIONS – Ricordo una gara che ha deciso lo scudetto contro i friulani, ricordo tutta la gioia dei tifosi in quella sera e i successivi festeggiamenti. A 38 anni io ero finito e Julio Cesar stava giocando benissimo. Ho abbandonato il calcio vincendo una Champions League e in quell’anno il mio compito è stato solo quello di dare una mano al gruppo.
CALCIOPOLI – Ha fatto male al tutto il calcio italiano, da lì in poi c’è stato il declino che stiamo vivendo adesso. Vaglielo a spiegare a un bambino cosa è Calciopoli.
OLANDA – La sera prima di Italia-Olanda io già l’avevo immaginata in quel modo. Con un mio amico avevamo detto che sarebbe finita ai rigori e così è stato. Ero determinato e mi sentivo imbattibile».
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