Vecchi: Inter che gruppo fantastico! Il finale con la Juventus Nel palmares di Stefano Vecchi figurano un Torneo di Viareggio vinto lanno scorso e una Coppa Italia conquistata una settimana fa contro la Juventus. Il tecnico della Primavera nerazzurra punta ora al campionato come confessa in unintervista esclusiva rilasciata al Corriere dello Sport SPERANZE AllInter Primavera prima in classifica davanti a Milan e Atalanta mancano 3 partite per conquistare la qualificazione alle Final Eight del campionato di categoria. Stefano Vecchi al Corriere dello Sport ha analizzato la stagione dei suoi ragazzi esprimendo le sue speranze per il futuro e raccontando cosa accadde al termine della finale di Coppa Italia quando si accese una rissa fra interisti e juventini presenti a bordo campo. FINALE CAMPIONATO I ragazzi sono pronti. Ci giochiamo tanto in queste ultime partite visto che dobbiamo qualificarci alla fase finale. Abbiamo ripreso a vincere in campionato contro la Salernitana dopo il trionfo in Coppa Italia e questo è molto positivo. Abbiamo un calendario molto difficile che non ci permette di gestire il vantaggio sulle inseguitrici. Abbiamo il destino nelle nostre mani tutto dipende da noi. La cosa che mi rende più orgoglioso è che abbiamo un gruppo davvero fantastico. PENULTIMA PARTITA IL DERBY Il derby è sempre una partita difficile soprattutto se il tuo avversario è davvero molto forte. Adesso dobbiamo solo pensare allUdinese che reputo una delle squadre più forti del campionato. Il calendario non ci è affatto favorevole ma vogliamo arrivare alla Stracittadina avendo due risultati su tre da poter gestire. FAVORITE IN CAMPIONATO Roma Juventus Milan e Atalanta credo che siano le quattro squadre più pericolose. Poi si sa la fase finale è imprevedibile: in quella settimana può succedere di tutto come due anni fa dove vinse il Chievo Verona o lanno scorso dove trionfò il Torino. CHI PUO EMERGERE Ce ne sono diversi che in estate lasceranno la Primavera per giocare un campionato più adulto: Gyamfi Baldini Miangue Radu Zonta e tanti altri. Siamo contenti di questo perché aldilà dei risultati che sono motivo dorgoglio e un premio il lavoro svolto il nostro ruolo è quello di formare i ragazzi per che poi esplodano come calciatori o che vengano aggregati alla prima squadra. FINALE CON LA JUVENTUS Credo sia nato tutto da un equivoco: io non ce lavevo con la panchina della Juventus ma protestavo forse troppo verso il guardalinee. Il mio gesto è stato male interpretato e dopo è successo il parapiglia per una futile incomprensione. Sono cose che non devono capitare perché al novantesimo minuto tutto deve finire lì con una stretta di mano. La frase sullo Stile Juventus? Quella è stata una dichiarazione a caldo perché la polemica non era ancora finita e come detto prima il tutto è degenerato in maniera eccessiva. Quello che deve rimanere nella mente dei tifosi e degli appassionati di calcio è il grande spettacolo che hanno fornito Inter e Juventus in entrambe le partite in due cornici di pubblico davvero fantastiche. IL FUTURO Non ho mai nascosto che voglio tornare ad allenatore i grandi come ho già fatto con il Carpi. Ho ancora un anno di contratto e sto bene qui. La mia scelta comunque sarà condivisa e presa in pieno accordo con la società che mi ha permesso di lavorare in maniera ottimale in queste due stagioni. Contenuto generato e fornito da Inter-News – Ultime notizie Inter via Inter-News http://ift.tt/1WhcNvx