Il tecnico dell’Inter Roberto Mancini è stato intervistato da Andrea Paventi di Sky Sport al termine dell’anticipo di San Siro contro l’Udinese vinto per 3-1 dai nerazzurri grazie al gol di Eder e alla doppietta realizzata da Stevan Jovetic.
CHIUDERLA PRIMA – «Risultato importante perché ci dà un po’ di tranquillità e comunque non si sa mai, poi abbiamo sofferto un po’ perché siamo andati subito sotto, di lì in poi però abbiamo avuto troppe occasioni per chiuderla al ’94 col rischio poi di pareggiarla su una delle poche azioni che hanno avuto nel finale, ma questi siamo noi. Dobbiamo migliorare queste nostre qualità in zona offensiva perché dobbiamo chiudere la partita prima. Deluso dai pochi gol dell’attacco? Questo perché noi ci aspettavamo tanti gol da questi giocatori ma per tanti motivi non riescono a far gol ma non perché non ci mettono impegno ma perché forse avevano bisogno di tempo per inserirsi. Eder è la cosa più strana. Brozovic? Deve solo crescere come età perché non credo che nel campionato italiano ci sia qualcuno che corra quanto lui: credo che nelle ultime tre partite abbia fatto più chilometri di tutti in Serie A. Qualche volta perde in qualità però credo che ha tutto per giocare e far gol, si inserisce e quindi è solo questione di gioventù».
IL GIRONE DI RITORNO – «La squadra è migliorata tantissimo, non poco, da inizio stagione con i suoi alti e bassi. La squadra è migliorata tanto e in tutto. Però è chiaro che avessimo fatto 10 gol in più avremmo gli stessi punti del Napoli o giù di lì ed è quello che ci manca con tutti quei problemi che abbiamo avuto in quei due mesi dove abbiamo perso partite come quella con la Lazio o col Sassuolo però io sono contento. Questa inizia ad essere una squadra, la strada e giusta e l’anno prossimo sarà migliore».
ICARDI – «Io penso che Icardi stasera abbia fatto una partita migliore di quella col Napoli però lì aveva fatto gol e così cambiano le opinioni. Io penso che stasera abbia fatto un’ottima partita giocando per la squadra, poteva fare gol ma è stato sfortunato ma ha anche creato spazi e si è mosso. E’ stata una delle sue migliori prestazioni. I cinesi? Queste cose non le so, dovete parlare con Thohir. L’Inter è l’Inter e rimarrà a prescindere dai giocatori, dagli allenatori e dai presidenti che purtroppo passano per età ma rimarrà comunque uno dei migliori club al mondo con i suoi tifosi e questa è la cosa più importante. Credo che siamo in buone mani, non credo che nessuno abbandonerà l’Inter. Thohir è affezionato e Moratti ha sempre una quota».
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